mercoledì , 23 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Victor Hugo (26/02/1802)

Il teatro

« Trovarono tra tutte quelle orribili carcasse due scheletri, uno dei quali abbracciava singolarmente l’altro. Uno di quegli scheletri, che era quello di una donna, era ancora coperto di qualche lembo di una veste di una stoffa che era stata bianca, ed era visibile attorno al suo collo una collana di adrézarach con un sacchettino di seta, ornato da perline verdi, che era aperto e vuoto. Quegli oggetti erano di così poco valore che di certo il boia non li aveva voluti. L’altro, abbracciava stretto questo, era lo scheletro di un uomo. Notarono che aveva la colonna vertebrale deviata, la testa incassata tra le scapole e una gamba più corta dell’altra. D’altronde non aveva alcuna vertebra cervicale rotta ed era evidente che non fosse stato impiccato. L’uomo al quale era appartenuto era quindi giunto lì, e lì era morto. Quando fecero per staccarlo dallo scheletro che abbracciava, cadde in polvere. »

Notre-Dame de Paris

La poesia

«Faccio tutto ciò che posso

perché il mio amore

non ti disturbi,

ti guardo di nascosto,

ti sorrido quando non mi vedi.

Poso il mio sguardo

e la mia anima ovunque

vorrei posare i miei baci:

sui tuoi capelli,

sulla tua fronte,

sui tuoi occhi,

sulle tue labbra,

ovunque le carezze

abbiano libero accesso»

A Juliette Drouet

«Domani all’alba, quando si illumina la campagna,

partirò. So che mi aspetti.

Andrò per la foresta, andrò per la montagna.

Non posso stare lontano da te così tanto.

Camminerò con gli occhi fissi sui miei pensieri,

senza vedere niente intorno, senza sentire rumore,

solo, sconosciuto, la schiena curva, le mani incrociate,

triste, e il giorno per me sarà come la notte.

Non guarderò né l’oro della sera che scende,

né i veli lontani camminando verso Harfleur,

e quando arriverò, metterò sulla tua tomba

un mazzo di agrifogli verdi e di erica in fiore.»

Demain, dès l’aube – Les contemplations Traduzione a cura di asterischi (mc)

Il romanzo storico

«È noto il detto di Kléber: “Ogni soldato ha un occhio sulla schiena”. Si camminava da molto tempo. Chi poteva mai asserire che fosse ancora giorno, chi poteva mai rendersi conto delle ore? In quei macchioni non penetra mai la luce, in quei boschi la sera non ha mai fine. […] Si procedeva alla cieca, inquieti, quasi timorosi di incontrare quello che si andava cercando. »

«“Vogliamo sapere come la pensi in politica”. La donna squadrò il sergente senza rispondere. “Hai capito la mia domanda?”. Quella balbettò allora: “Giovanissima, io sono entrata in convento; ma non sono monaca, mi sono maritata. Le suore mi hanno insegnato il francese. È stato incendiato il villaggio. Noi siamo fuggiti così in fretta che non ho avuto il tempo di infilarmi le scarpe”. “Ti ho chiesto quali sono le tue opinioni politiche”. “E che ne so, io?”. “Vi sono spie dappertutto, questa è la verità”, continuò il sergente. “E le spie si fucilano. Animo, sciogli la lingua. Sei o non sei una zingara? Qual è la tua patria?”. La donna continuò a fissarlo, senza capire. Il sergente ripeté “la tua patria insomma!”. “Non lo so”. “Come? Non sai qual è il tuo paese?”. “Ah! Il mio paese. Ora comprendo”. “Tanto meglio. Qual è dunque?”. “La fattoria di Siscoignard, nella parrocchia di Azé”. Questa volta fu il sergente a sgranare gli occhi per lo stupore. Dopo un attimo di silenzio, riprese: “Hai detto?…”. “Siscoignard”. “Ma questa non è una patria”. “è il mio paese”. Poi, dopo un attimo di riflessione aggiunse “Ora capisco, signore. Voi siete francese; io sono invece della Bretagna”. “Ebbene?”. “Non è lo stesso paese”. “Ma è la stessa patria!” gridò il sergente. La donna si limitò a confermare: “Mah! Io sono di Siscoignard, ecco tutto”.»

Novantatré

Il romanzo sociale

«Gavroche era caduto per rialzarsi; drizzò in piedi, una lunga linea di sangue solcava il suo viso, alzò le braccia in aria, guardò dalla parte da cui provenne lo sparo e si mise a cantare: “Sono caduto a terra, non è colpa di nessuno, il naso nel ruscello, non è colpa di…”. Non si mosse più. Una seconda pallottola della stessa pistola lo arrestò. Questa volta sbatté la testa contro il pavimento e non si mosse più. La sua anima era appena volata via. »

«A vedere tutta questa miseria, suppongo che Dio non sia ricco. Apparentemente potrebbe sembrarlo, è vero, ma avverto la sua miseria.»

Les Misérables Traduzione a cura di Asterischi (mc)

Victor Hugo e l’ideologia

«Inferno cristiano: fuoco.

Inferno pagano: fuoco.

Inferno maomettano: fuoco.

Inferno indù: fiamme.

A credere alle religioni,

Dio è un rosticciere.»

«Quando la conoscenza si trova in un solo uomo, la monarchia s’impone. Quando si trova in un gruppo d’uomini, questa deve far posto all’aristocrazia. Ma quando tutti hanno accesso ai lumi del sapere, è venuto il tempo della democrazia. »

Victor Hugo disegnatore

« Non ho trovato presso gli espositori del Salone la magnifica immaginazione che cola dai disegni di Victor Hugo come il mistero dal cielo. Parlo dei suoi disegni a china, perché è fin troppo evidente che, in poesia, il nostro poeta è il re dei paesaggisti.»

Charles Baudelaire

Crepuscolo

Castello

Nota:

L’eclettico per eccellenza, il padre della cultura moderna, non esiste cittadino francese che non conosca il nome di Victor Hugo. Uomo politico, esiliato, padre affettuoso, padre del romanticismo, poeta e drammaturgo, disegnatore, critico audace. Lavorò una vita intera per sviscerare la realtà del tempo e inserire in questa cornice gli eventi, spesso infelici, della sua esistenza.

«L’insieme della mia opera un giorno sarà come un tutto indivisibile. [...] Un libro molteplice che sintetizzi un secolo, ecco quello che lascerò dietro di me»

A leggere sopra, c’è proprio riuscito. Un personaggio unico che non scinde sé stesso e la sua ideologia da un’unica opera: ritrarre la realtà, la sua vita e quella di un popolo, il patriottismo e l’amore, la condizione umana, il romanticismo di una nazione.

(mc)

Informazioni su asterischi

asterischi

3 commenti

  1. Bella scheda :)nn1

  2. complimenti… post completo e interessante.

  3. Loris

    concordo,ottima scheda,sicuramente tra le più riuscite!

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