venerdì , 18 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Tommaso Campanella (05/09/1568)

(Tommaso Campanella ritratto da Francesco Cozza)

«Anzi è chiaro che tutto il genere umano, non solo questo o quell’individuo, è tenuto a dedicarsi alle scienze. Infatti Dio creò l’uomo, affinché lo conoscesse, e conoscendolo lo amasse, e amandolo ne godesse; per questa ragione l’uomo è stato creato razionale e dotato di sensi. Invece l’uomo, se è vero che la ragione è fatta per le scienze, qualora non utilizzasse questo dono di Dio secondo il progetto divino, agirebbe contro l’ordine naturale di Dio – come suole notare Crisostomo – quasi non volesse usare i piedi per camminare».

da Apologia di Galileo, Cap. III, Seconda tesi, Dimostrazione della prima asserzione

«Tutto il genere umano, non solo questo o quell’individuo, è tenuto a dedicarsi alle scienze».

«Più naturale è il dominio e la comunità dove il bene è più comune a tutti: e violento è più, dove è manco comune».

Nota

«Rimangono tuttora aperti molti aspetti della sua ricerca intellettuale, estremamente articolata e con sfaccettature a volte contraddittorie, per riconfigurarsi nella sua complessa molteplicità, lontano dal settarismo idealista come dalle ristrettezze di una duplice teocratica rivisitazione cattolica, da una antistorica visione laica come da un’angusta ideologia marxista. L’incertezza è già evidente nell’interpretazione della critica idealistica, che nei limiti di una conoscenza ancora incompleta dell’opera, coglie nel pensiero campanelliano un deciso orientamento in direzione del moderno immanentismo, contaminato tuttavia da residui del passato e della tradizione cristiana e medioevale. Per Silvio Spaventa il Campanella è il “filosofo della restaurazione cattolica”, in quanto, la stessa proposizione che la ragione domina il mondo, è inficiata dalla convinzione che essa risieda unicamente nel papato. Non molto dissimile la lettura di Francesco De Sanctis: “Il quadro è vecchio, ma lo spirito è nuovo. Perché Campanella è un riformatore, vuole il papa sovrano, ma vuole che il sovrano sia ragione non solo di nome ma di fatto, perché la ragione governa il mondo”. Non sfugge qui una contaminazione che riconduce a Platone e Tommaso Moro e può far pensare al futuro socialismo scientifico di Karl Marx. »

Ilfilosofico.net

Il filosofo calabrese, inventore di una delle più grandi utopie della storia, è ancora oggi al centro di dibattiti e interpretazioni. Egli stesso, durante la sua esistenza, fu costretto per ovvie ragioni di comodo a misurare diversamente le sue posizioni sulla base delle esigenze del momento. In tal senso proprio La Città del Sole, tirata e stirata su più versanti, è l’esempio più eclatante di un luogo ospitale per una vasta gamma di riflessioni, non sempre coincidenti.

(rrb)


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