mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Stephen William Hawking (08/01/1942)

«Pare quindi che i buchi neri abbiano davvero un’entropia gravitazionale intrinseca… [che introduce] un livello extra di non predicibilità, in aggiunta all’indeterminazione solitamente associata alla teoria quantistica. Einstein quindi sbagliò quando disse: “Dio non gioca a dadi”. La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonde gettandoli dove non li si può vedere.»

Quattro lezioni sullo spazio e sul tempo (S. Hawking – R. Penrose) – Edizione speciale per il Corriere della Sera

«Un buco nero con una massa pari ad alcune masse solari avrebbe una temperatura di un milionesimo di grado superiore allo zero assoluto, mentre uno più grande l’avrebbe ancora più bassa. Qualsiasi radiazione quantica proveniente da simili buchi neri sarebbe quindi interamente sommersa dalla radiazione cosmica di fondo residua del big bang che … ha una temperatura di 2,7 gradi sopra lo zero assoluto. Si potrebbe forse individuare la radiazione di buchi neri assai più piccoli e caldi, ma pare non ve ne siano molti in giro. Peccato, perché se se ne scoprisse uno, io otterrei il premio Nobel.»

«Quando scoprii che secondo la teoria quantistica i buchi neri non erano completamente neri, ricordo che andai a Parigi a tenere un seminario sull’argomento. Il seminario fu un fiasco perché, all’epoca, quasi nessuno a parigi credeva ai buchi neri. Per di più i francesi avvertivano una connotazione oscena nell’espressione trou noir e ritennero di sostituirla con astre occlus, stella occlusa.»

«Dai teoremi che Penrose e io dimostrammo risultava che l’universo aveva avuto un inizio, ma le informazioni sulla natura di quell’inizio erano scarse. In origine c’era stato il big bang, la grande esplosione: tutto era cominciato in un momento in cui l’intero universo e ogni cosa al suo interno erano concentrati in un singolo punto di densità infinita. In quel punto la teoria einsteiniana della relatività generale cessava di valere… perché non include il principio di indeterminazione, l’elemento di incertezza della meccanica quantistica cui Einstein si era opposto affermando che Dio non gioca a dadi. In realtà innumerevoli prove indicano che Dio è proprio un giocatore.»

«…si reputa che  nelle primissime fasi della sua storia l’universo abbia attraversato un periodo di inflazione durante il quale si sarebbe espanso a ritmo crescente. L’espansione in quel periodo sarebbe stata così rapida che alcuni corpi sarebbero troppo lontani da noi perché la loro luce ci raggiunga. Mentre quella luce viaggiava verso di noi, l’universo si sarebbe espanso troppo e troppo in fretta, sicchè si sarebbe formato un orizzonte che, come quello di un buco nero, avrebbe diviso la regione dalla quale la luce ci raggiunge dalla regione dalla quale la luce non ci raggiunge.»

L’universo in un guscio di noce

«Chiedersi cosa sia avvenuto prima del big bang è un po’ come chiedersi cosa ci sia un chilometro a nord del Polo nord. Il fatto  che la quantità che noi chiamiamo tempo abbia un inizio  non significa che lo spazio-tempo abbia un bordo, proprio come la superficie della Terra non ha un bordo al Polo nord (per lo meno, così mi dicono: non ci sono mai andato di persona). »

Inizio del tempo e fine della fisica

Note

Stephen William Hawking è una delle menti più brillanti e geniali dei nostri tempi. Le sue idee esplorano i settori più avanzati nel campo della matematica, della fisica e della cosmologia, e sono espresse con chiarezza e un tipico senso dell’humour nelle sue numerose pubblicazioni.  Pur condannato all’immobilità da una forma di atrofia muscolare progressiva, ha occupato per trent’anni la cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge. I suoi principali campi di ricerca riguardano la teoria cosmologica, la gravità quantistica, la termodinamica dei buchi neri.

(rr)

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