mercoledì , 23 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Stefan Zweig (28/11/1881)

 

«La mia vita è una danza tra i miei ricordi e le mie speranze, come una chimera che mi fa paura»

«Anche se la mattina seguente debbo alzarmi alle sette, non mi avviene mai di deporre il libro prima dell’una o delle due di notte, e ciò per la cattiva abitudine adottata fin dalla giovane età, di leggere per una o due ore anche nella più tarda notte.»

Da Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo

«Inerme e impotente, dovetti essere testimone della inconcepibile ricaduta dell’umanità in una barbarie che si riteneva da tempo obliata e che risorgeva invece col suo potente e programmatico dogma dell’anti-umanità.»

Da Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo

«Il sole splendeva vivido e chiaro. Ritornando a casa notai ad un tratto, davanti a me, la mia stessa ombra, così come io scorgevo l’obra dell’altra guerra dietro quella attuale. Quell’ombra non si è più scostata da me per tutto questo tempo e ha offuscato ogni mio pensiero, di giorno e di notte; la sua oscura traccia è forse rimasta in molte pagine di questo libro. Ma ogni ombra è pur tuttavia figlia della luce e solo chi ha provato buio e fulgore, guerra e pace, ascesa e caduta, solo quegli ha veramente vissuto.»

Da Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo

«Ma chi…chi ti manderà d’ora in poi le rose bianche per il tuo compleanno?»

Da Lettera di una sconosciuta

Nota:

Gli interessi di Stefan Zweig furono molteplici e diversissimi tra loro: dalla passione per la vita di artisti e personaggi storici, che lo portò ad essere uno tra i più importanti biografi del suo tempo, a quella per i libri autografati dai grandi autori letterari – uno dei suoi rimpianti più grandi, in seguito alla fuga dall’Europa, fu proprio quello di aver dovuto rinunciare alla sua collezione – all’amore per la letteratura. Leggendo tutte le sue opere, dai romanzi, alle biografie, alla sua autobiografia Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo, che forse rappresenta il suo capolavoro assoluto ci rendiamo conto di come nessun autore abbia incarnato meglio di Stefan Zweig la figura dell’intellettuale costretto a vivere tra due secoli, due culture, due mondi: quello dell’Ottocento, ancora ancorato al passato, e quello del Novecento, pieno di novità, non sempre piacevoli, come le due guerre mondiali e il Nazismo.

(lm)

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