mercoledì , 18 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Sophie Scholl (09/05/1921)

«Non è detto che, poichè tutte le cose sono contraddittorie, l’uomo debba per forza essere anche lui contraddittorio; eppure tutti ovunque la pensano così. Poichè siamo inseriti in questo mondo contraddittorio, dobbiamo ubbidire alle sue leggi. Stranamente questo modo ben poco cristiano di vedere le cose si ritrova proprio presso  cosiddetti cristiani. Come ci si può aspettare allora che il destino conceda la vittoria a una causa più giusta, se non si trova neanche una persona pronta a sacrficarsi per essa? Ma ci sono ancora uomini che non si stancano mai di dedicare il proprio pensiero e la propria volontà ad un’unica causa?»
 
«Non c’è nulla di più indegno per un popolo civile che lasciarsi “governare”, senza alcuna opposizione, da una cricca di irresponsabili dominati dai propri istinti. Non è forse vero che ogni onesto tedesco oggi si vergogna del suo governo? E chi di noi ha idea delle dimensioni dell’infamia che un giorno cadrà su di noi e sui nostri figli, quando sarà caduto il velo dai nostri occhi e saranno venuti alla luce i crimini più orribili, infinitamente superiori ad ogni misura? Se il popolo tedesco è già così corrotto e deteriorato nella sua più intima essenza, da rinunciare, senza alzare neppure una mano e in una sconsiderata fiducia nella discutibile legittimità della storia, al bene supremo che un uomo possiede e che lo eleva al di sopra di ogni creatura, ovvero alla libera volontà; se rinuncia alla libertà dell’uomo di intervenire sul corso della storia e sottoporlo alle proprie decisioni razionali; se i tedeschi, così privi di ogni individualità, sono ormai diventati una massa tanto insulsa e vile, allora davvero meritano la rovina.»
Primo volantino
 
«Non ci si può intendere con il nazionalsocialismo sul piano spirituale, perché esso non è spirituale. È un errore parlare di una visione nazionalsocialista del mondo; infatti, se esistesse, bisognerebbe tentare di dimostrarla o combatterla con mezzi spirituali. Ma la realtà ci offre un’immagine completamente diversa: già al suo primo apparire, questo movimento era indirizzato all’inganno del prossimo, già allora era profondamente corrotto e poteva salvarsi solo attraverso continue menzogne. Lo stesso Hitler scrive in una delle prime edizioni del “suo” libro (un libro che è stato scritto nel peggiore tedesco che io abbia mai letto; e, ciò nonostante è stato elevato al rango della Bibbia dal popolo dei poeti e dei pensatori): «È incredibile come si debba ingannare un popolo per poterlo governare». Se all’inizio questo tumore cancrenoso del popolo tedesco non si è reso troppo visibile, ciò è accaduto soltanto perché esistevano forze ancora buone, sufficienti al lavoro necessario a controllarlo. Ma quando esso divenne sempre più grande e, infine, giunse al potere con un’ultima generale corruzione, il tumore, in un certo senso, si aprì e infettò tutto il corpo, la maggior parte degli oppositori di un tempo si nascose, l’intelligenza tedesca si rifugiò in uno scantinato per soffocare lì, lentamente, come piante grasse sottratte alla luce e al sole. Ora siamo alla fine. Ora è decisivo questo: ritrovarsi uno di fronte all’altro, illuminarsi da uomo a uomo, riflettere sempre e non darsi tregua, fino a quando anche l’ultimo uomo sia convinto della estrema necessità della sua lotta contro questo sistema. Se, infine, un’ondata di rivolta attraverserà il Paese, se questo “si sente nell’aria”, se molti collaborano, allora con un ultimo, potente sforzo questo sistema potrà essere rovesciato. Una fine con orrore è sempre meglio di un orrore senza fine. »
«Non ci è stata data possibilità di esprimere un giudizio definitivo sul senso della nostra storia. Ma se questa catastrofe deve servirci per la salvezza, allora solo così potrà accadere: saremo purificati dal dolore, vedremo sorgere la luce dalla notte più profonda, ci scuoteremo e finalmente ci aiuteremo a liberarci dal giogo che opprime il mondo.»
 
«Tutte le forme ideali di Stato sono utopie. Uno Stato non può essere costruito in modo puramente teorico, ma deve crescere e maturare come fa un singolo uomo. Ma non bisogna dimenticare che lo Stato è stato presente in forma embrionale all’inizio di ogni civiltà. La famiglia è antica quanto l’uomo stesso e, da questa iniziale aggregazione, l’uomo capace di raziocinio si è creato uno Stato il cui fondamento deve essere la giustizia e il cui scopo supremo deve essere il bene comune. Lo Stato deve rappresentare per analogia l’ordine divino e la più sublime di tutte le utopie, la civitas dei, è il modello al quale esso deve, in definitiva, orientarsi. Non vogliamo qui formulare giudizi sulle possibili, diverse forme di Stato, la democrazia, la monarchia costituzionale, la monarchia assoluta e così via. Solo una cosa vuole essere rilevata in modo chiaro ed univoco: ogni singolo uomo ha diritto ad uno Stato giusto e utile, che garantisca la libertà del singolo così come il bene della comunità. Infatti, in conformità alla volontà di Dio, l’uomo deve cercare di raggiungere il suo fine naturale e la sua felicità terrena, libero e indipendente nella comunità, di vita e di lavoro, dello Stato.»
Secondo volantino
 
Nota:
Sophie Magdalena Scholl è stata una studentessa tedesca antinazista. Iscritta all’uniersità di Monaco, con l’avvento del terzo Reich, non manca di manifestare la sua fede cattolica che mal si sposa con gli ideali di Adolf Hitler. Molto legata al fratello maggiore, diventa, insieme a lui, membro attivista del gruppo studentesco antinazista “La Rosa bianca”. L’adesione al gruppo e il volantinaggio spietato contro il Terzo Reich, causano l’arresto della giovane tedesca che, dopo quattro lunghi gorni di interrogatorio, viene condannata a morte per tradimento. 
« “Non si sente colpevole di aver diffuso e aiutato la Resistenza, mentre i nostri soldati combattevano a Stalingrado? Non prova dispiacere per questo?”, e lei rispose:” No, al contrario! Credo di aver fatto la miglior cosa per il mio popolo e per tutti gli uomini. Non mi pento di nulla e mi assumo la pena!” »
 
(mc)

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Un commento

  1. La Rosa Bianca (2005) è anche un bel film di Marc Rothemund. Racconta in maniera convincente e coerente la storia di Sophie e del fratello all’interno del gruppo antinazista. Senza fronzoli e retorica. Ben fatto.

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