giovedì , 14 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Ryu Murakami (19/02/1952)

«La cattiveria nasce da sentimenti negativi come la solitudine, la tristezza e la rabbia. Viene da un vuoto dentro di te che sembra scavato con il coltello, un vuoto in cui rimani abbandonato quando qualcosa di molto importante ti viene strappato via».

da Tokyo Soup

 

«Vorrei guardare ancora un po’ fuori. Non osservavi la pioggia, da piccola? Fuori non si poteva giocare, e allora guardavo spesso la pioggia dalla finestra, è bello, sai, Lily?».
«Ryu, sei proprio un tipo strano! Sei da compatire! Tu anche se chiudi gli occhi cerchi di vedere lo stesso tutta una serie di cose che ti vengono in testa, vero? Non so come dirlo, ma se tu ti divertissi, se provassi veramente piacere nel fare le cose, non dovresti nel bel mezzo metterti a cercare o a pensare ad altro, o mi sbaglio?»
«Tu ti sforzi continuamente di vedere qualcosa, proprio come uno scienziato che registra tutto per poi farci le sue ricerche. O come un bambino piccolo. Ecco, sei proprio come un bambino! Quando si è bambini si vuole vedere sempre tutto, no? I neonati guardano fisso negli occhi le persone che non conoscono e poi scoppiano a piangere o a ridere; ma tu prova adesso a guardare fisso negli occhi qualcun altro, in un attimo vai fuori di testa! Provaci! Prova a guardare fisso negli occhi quelli che passano per la strada, ti senti subito strano! Insomma, Ryu, non devi guardare le cose come se fossi appena venuto al mondo!»

da Blu quasi trasparente

 

 

«Chissà, forse ti sei sposata con quel pittore di sangue misto. Non m’importa se ti sei sposata, vorrei solo incontrarti un’altra volta. Vorrei che cantassimo di nuovo insieme, ancora una volta, Que sera sera.

Non pensare che io sia cambiato solo per aver scritto questo romanzo. Perché non sono cambiato, da allora. Ryu»

da Blu quasi trasparente

 

 

 

Nota:

In Ryu Murakami c’è da apprezzare questa tagliente sincerità, più simile a una statua scolpita nella roccia che a un acquerello su tela. Si muove deciso, regalandoci i fatti così come sono: niente filtri, niente scuse. Una realtà che può risultare un po’ tossica, troppo forte se presa in grandi dosi, ma che scivola veloce alla lettura, che si fatica a smettere di assorbire. Rimaniamo comunque in attesa di tutti quei libri inediti in Italia, e di tutti quelli che speriamo abbia la voglia di sfornare nei prossimi anni.

 

(pa)

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