giovedì , 14 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Roberto Vecchioni (25/05/1943)

 

 «E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere. La vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare. La vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo convinto ancora di vederlo fiorire.»

Da Sogna ragazzo sogna

«Milano mia portami via, fa tanto freddo,
ho schifo e non ne posso più,
facciamo un cambio prenditi pure
quel po’ di soldi quel po’ di celebrità
ma dammi indietro la mia seicento,
i miei vent’anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa stavo scherzando,
luci a San Siro non ne accenderanno più»

Da Luci a San Siro

«E scrivere d’amore,
e scrivere d’amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d’amore
fa veramente ridere»

Da Le lettere d’amore

«Ci siamo dati appuntamento a un treno che aspettava noi
e tu non c’eri più
e io non c’ero mai
non c’ero stato mai»

Da O Amore, amore, amore

 

«E canterò, canterò finché avrò fiato,
finché avrò voce di dolcezza e rabbia
gli uomini, segni dimenticati,
gli uomini, lacrime nella pioggia,
aggrappati alla vita che se ne va
con tutto il furore dell’ultimo bacio
nell’ultimo giorno dell’ultimo amore;
e canterò finché tu piangerai,
e canterò finché tu perderai,
e canterò finché tu scoppierai
e me la ridarai indietro.» 

Da Euridice

«Signore, fulminali subito
quelli che non hanno i congiuntivi,
e gli aspiranti cantanti,
rima che diventino dei divi:
faremmo volentieri a meno
anche di quelle con il solo pensiero
che far vedere il culo
lo si possa definire un lavoro.»

Da Questi Fantasmi

«Sembra quasi che lo facciano per farmi dispetto, gli uomini: arrivati a un certo punto è come se s’incidessero un’altra linea della vita sulla mano. No, non parlo di peccati, quelli son minuzie: dico il corso del loro destino. È come se in un’immaginaria scacchiera non accettassero più le diagonali di un alfiere, i salti di un cavallo, le rette di una torre. E spacciano questa falsa libertà per uno scacco a me, uno scacco a Dio. Ecco cosa mi tormenta e cosa voglio capire: dove ho sbagliato?»

Da Scacco a Dio, 2009

«Ci sono normalità, regole, armonie che nemmeno noti tanto è scontato che ci siano. [...] È l’eccezione, lo sconvolgimento del consueto che ti mette ansia, ti rizza i nervi, ti sbulina l’animo.»

Da Il libraio di Selinunte, 2004

Velazquez

Nota:

Roberto Vecchioni è, insieme forse a Guccini e De Andrè, il più grande cantastorie italiano; esprimendosi ora attraverso la canzone, ora scrivendo splendidi romanzi, ha la grande capacità di commuovere ed emozionare il suo pubblico e i suoi lettori.

(lm)

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2 commenti

  1. Roberto Vecchioni è un cantautore eccezionale..ma paragonarlo a De Andrè e Guccini mi sembra troppo!!

  2. Infatti Vecchioni è meglio di loro, lui è come Dio , immenso!!!!!

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