sabato , 21 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Rita Levi-Montalcini (22/04/1909)

«Il corpo faccia quel che vuole, io sono la mente.»

da Wired, marzo 2009

«Io non sono una scienziata, mi sento piuttosto un’artista. Non dimenticare che nella vita la cosa importante è agire con la massima coerenza, aiutando il prossimo.»

da un meeting in Israele trasmesso sul web dalla Fondazione Ebri nel 2010

« Chi ha la fortuna di possedere la fede si avvale di un sostegno impareggiabile in tutte le fasi del percorso vitale. Se si sostiusce a un Dio antropomorfo, che premia i buoni, l’imperativo inciso nel programma genetico dell’Homo sapiens che il bene ha un premio in se stesso, e il male ha il suo castrigo, il laico e il credente troveranno la risposta.»

da un’intervista a Uniroma Network, anno 4, n. 7-8, pag. 3

« Mi sono resa conto immediatamente, perché quella scoperta andava contro dogmi. I dogmi del tempo dicevano ” la nostra vita è tutta segnata dal gene, dal programma genetico”, e questo è ancora oggi vero per gli stessi, per gli invertebrati e vertebrati, ma non per la vita dell’ homo sapiens: non è che noi siamo programmati del gene, ciò vale per i primi anni di vita.
La mia scoperta dimostrava che il sistema nervoso non è programmato, tanto che riuscivo con la molecola che avevo scoperto, modificare interamente il modo di distribuirsi nelle fibre nervose. Questo era contro la convenzione che il sistema nervoso era rigidamente, come il resto, programmato; il programma c’era ma si poteva modulare.»

da http://tsritalevimontalcini.blogspot.com/, aprile 2009

« Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, [...] bisogna coltivare [...] il coraggio di ribellarsi.»

da La Clessidra della Vita di Rita Levi-Montalcini

« – Qual è secondo lei lo scopo della vita?
- E’ disinteressarsi a noi stessi e interessarsi al mondo che ci circonda, se si hanno tendenze come nel mio caso. E’ capire il mondo e fare il possibile per venire in contro a chi ne ha di bisogno.
[...] Non si può mettere il lucchetto al cervello, perchè è ciò che abbiamo di più caro e in particolare la componente neocorticale, che si deve usare per l’aiuto al prossimo e non soltanto per fare scoperte.
[...] Ritengo che sia obbligo dei governanti, sia di destra che di sinistra, realizzare l’enorme importanza di un aiuto alla ricerca sulla base del merito e non dell’appartenza ai gruppi di potere.»

da intervista a Che tempo che fa, 26/04/2009

« Oggi, rispetto a ieri, i giovani usufruiscono di una straordinaria ampiezza di informazioni; il prezzo è l’effetto ipnotico esercitato dagli schermi televisivi che li disabituano a ragionare (oltre a derubarli del tempo da dedicare allo studio, allo sport e ai giochi che stimolano la loro capacità creativa). Creano per loro una realtà definita che inibisce la loro capacità di “inventare il mondo” e distrugge il fascino dell’ignoto. »

da La clessidra della vita di Rita Levi-Montalcini

Rita Levi-Montalcini – Il ritratto

Intervista di Wired a Rita Levi-Montalcini

Intervista a Che tempo che fa, 26/04/2009. Parte 1

Parte 2

Parte 3

Nota:

« La scoperta del NGF all’inizio degli anni ’50 è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell’organismo ».

Stoccolma, 10 dicembre 1986

« Per un importante passo avanti in neurobiologia dalla sua scoperta del Nerve Growth Factor e il suo effetto sulla crescita del sistema nervoso simpatico, che pose le basi per studi condotti a livello delle molecole coinvolte nella crescita normale e maligna ».

Casa Bianca, 25 giugno 1987

« Siamo qui per festeggiarla e onorarla: innanzitutto, cara amica, per rivolgerle auguri ammirati e affettuosi. Ammirati anche per il traguardo che lei ha raggiunto e per il modo in cui l’ha raggiunto: perché questo non è stato un puro dono della natura e della Provvidenza, ma il frutto del suo invincibile amore per la vita e della sua disciplina di vita, della sua ininterrotta operosità, della molteplicità e del fervore dei suoi interessi scientifici, culturali, sociali. La nostra festeggiata è, in primo luogo, certo, per universale riconoscimento, ben oltre i confini dell’Italia, una grande donna di scienza. Vorrei sottolineare come nel chiamarla grande donna di scienza, si voglia mettere in evidenza il fatto essenziale che Rita Levi Montalcini, nell’ingaggiare ancora giovanissima la battaglia per la ricerca della verità scientifica abbia nello stesso tempo ingaggiato quella per l’emancipazione e la valorizzazione della donna. Ella è divenuta un esempio non solo per la comunità scientifica ma per il mondo femminile. Di ‘altissimi meriti nel campo sociale’ si deve parlare anche in rapporto alle sue virtù civili: al coraggio civile con cui reagì appena trentenne alla violenza delle leggi razziali del fascismo, opponendovi la serena, stoica fermezza del non lasciarsi annullare come ricercatrice di talento, del continuare tra le mura di casa, mirabilmente, il perseguimento del suo progetto scientifico ».

Gli auguri del Presidente Giorgio Napolitano in occasione del 100esimo compleanno di Rita Levi-Montalcini

102 anni sono 37.230 giorni, ovvero 893.520 ore, circa 3.752.784.000 battiti, e quando a compierli è una neuroscienziata come Rita Levi Montalcini, allora è certo che il traguardo è ben più ampio di quel che appaia, perchè non deve essere esistito un solo giorno lasciato al caso. Il premio Nobel per la medicina 1986, pluripremiata scienziata nelle più grandi università del mondo, senatrice a vita dal 2001, fondatrice della celebre Fondazione onlus Rita Levi Montalcini, che dal 1992 aiuta le donne in Africa a prendere in mano la loro vita e quella delle comunità sfruttando il sapere come principio fondante, è molto più che un esempio. Il suo nome è oggi sinonimo di pura razionalità, di intuizione, di sapere mai fine a se stesso, sempre funzionale a un valore superiore, perchè per Rita la neuroscienza è la sola via all’autocoscienza, alla comprensione di noi stessi e quindi alla capacità di aiutare anche gli altri. La sua visione della vita in funzione della ricerca è ben chiara: ogni singolo passo in avanti non è un traguardo, ti lascia in bilico, non puoi fermarti, per Rita Levi Montalcini un passo è solo un punto d’appoggio per il successivo.

A 102 anni Rita Levi Montalcini, con il suo impegno quotidiano alle associazioni umanitarie e alla scienza, ci insegna a fondare la nostra vita sulla ragione esaltando quelle che sono le nostre funzioni cognitive e facendo del sistema limbico solo un sottoposto della razionale neocorteccia. Sarà dunque davvero lo spegnimento dell’emotività, quella complessa rete di desideri e sentimenti che ci ha distinto dall’animale per millenni, l’unica vera arma in grado di salvare oggi l’uomo dall’autodistruzione?

(ss)

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