sabato , 19 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno René Descartes (31/03/1596)

«La prima è di non dare mai una cosa per scontata, senza prima conoscerla veramente; cioè evitare decisamente la fretta e la prevenzione, e di non capire altro che quelle cose che si presentato chiaramente e distintamente allo spirito, senza possibilità alcuna di metterla in dubbio.

La seconda, di dividere ciascuna delle difficoltà in esame, in modo da raccoglierle in particelle più piccole per meglio esaminarle e risolverle.

La terza, di ordinare i pensieri, iniziando dagli oggetti più semplici, per salire piano piano fino alla conoscenza dei più complessi, continuando a rispettare l’ordine prestabilito.

E l’ultima, di fare degli elenchi e dei controlli generali, per essere sicuri di non omettere niente.»

Discours de la méthode

«Ma per non sembrare irrisoluto nelle mie azioni, dal momento che la mia ragione mi obbligherebbe ad esserlo nei miei giudizi, ho creato una morale provvisoria, che consiste in tre o quattro massime di cui voglio rendervi partecipi. La prima è di obbedire alle leggi e ai costumi del mio paese, esaltando costantemente la religione della quale Dio mi ha fatto la grazia di essere istruito sin dalla mia infanzia, e governando me stesso seguendo le opinioni più moderate e lontane da ogni eccesso. La seconda massima è di essere il più fermo e risoluto possibile nelle mie azioni, e di non seguire le opinioni incerte fino a quando non  mi sono accertato della loro veridicità. La terza massima dice che bisogna accontentarsi di credere che non c’è niente che sia interamente in nostro potere al di fuori dei nostri pensieri»

Règles de morale provisoire

«Quando l’emozione prende vigore, la ragione non deve consentire ai suoi effetti e deve respingere i movimenti che il corpo dispone. Per esempio, se la paura incita la gente a scappare, la volontà può fermarla. Ma la nostra volontà può anche agire indirettamente sulle nostre passioni attraverso la rappresentazione di quelle cose congiunte con le passioni che noi vorremmo avere e che sono contrarie a quelle che vogliamo allontanare. Così, per esercitare in sé la superiorità e allontanare la paura, non basta avere la volontà, ma bisogna applicarsi a considerare le ragioni, gli oggetti e gli esempi che ci fanno pensare che il pericolo non è grande; che c’è sempre molta più sicurezza nella difesa che nella fuga, che si ha della gloria e della gioia nell’essere vinti.»

Traité des Passions

Traduzione a cura di Asterischi (mc)

Nota:

Padre del razionalismo, teorico in filosofia, pratico in matematica, René Descartes, è stato un grande innovatore del pensiero moderno. Mettendo in atto le considerazioni che già Francis Bacon e Galilei avevano fatto in ambito scientifico, Cartesio, ha rinnovato la conoscenza del pensiero matematico e filosofico. Un personaggio emblematico che sembra trasportare la razionalizzazione appresa attraverso lo studio matematico, nella vita di tutti i giorni. Il “Traité des passions”, infatti, non è che la trasposizione dell’armonia aritmetica nella vita dell’uomo che, attraverso la volontà, vince le passioni. In filosofia, invece, la matematica traspare con la certezza. Ogni cosa, se esiste, va provata. Ma anche il dubbio è una certezza: ci conferma la sua esistenza con la ricerca di prove di cui necessitiamo per essere sicuri di qualcosa (“Je pense, donc, je suis”). Anche l’uomo è una macchina e, come tale, va gestito e ben comandato.

Come per la maggior parte degli intellettuali del tempo, Descartes, lavora più liberamente a nord-Europa, lontano dalle ingiurie della Chiesa. Il suo, sarà il pensiero portante della filosofia moderna che, a breve, illuministi come Voltaire e Rousseau stimeranno ed emuleranno.

(mc)

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