mercoledì , 23 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Raymond Carver (25/05/1938)

«È difficile essere semplici. La lingua dei miei racconti è quella di cui la gente fa comunemente uso, ma al tempo stesso è una prosa che va sottoposta a un duro lavoro prima che risulti trasparente, cristallina. Questa non è una contraddizione in termini. Arrivo a sottoporre un racconto persino a quindici revisioni. A ogni revisione il racconto cambia. Ma non c’è nulla di automatico; si tratta piuttosto di un processo. Scrivere è un processo di rivelazione.»

Intervista rilasciata a Roma da Francesco Durante, aprile 1987, riportata da Gigliola Nocera in L’America profonda di Raymond Carver

«E hai ottenuto quello che/ volevi da questa vita, nonostante tutto?/Sì./ E cos’è che volevi?/ Sentirmi chiamare amato, sentirmi/ amato sulla terra.»

Ultimo frammento

«Adesso, carissima, lasciami andare./È ora di avviarsi.»

Non c’è bisogno

Nota:

Carver spoglia la realtà e lo stile di tutto il possibile e ci lascia il nudo anonimo della vita e della parola. Non è solo eliminare l’eccesso, essere essenziali, minimalisti. Carver offre scorciatoie poetiche alla grigia vita di provincia, ma senza esagerare. Per questo ancora oggi il suo fantasma ci aiuta a sopravvivere.

(rrb)

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