sabato , 25 novembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Pierre Marivaux (04/02/1688)

 

« “Andiamo signorina Marianna” mi diceva (mi aveva chiesto il nome) “siete con buona gente, non dispiacetevi, mi piacerebbe che voi foste felice; che avete che vi intristisce? Non vi divertite qui per caso? Io, sin dalla prima volta che vi ho vista, sento di esservi amica; ecco Tonon che è un bravo bambino, fate conoscenza con lui”. Mentre cenava, mi diceva queste cose, alle quali non rispondevo che con un’inclinazione di testa e con un’eleganza la cui dolcezza ringraziava senza che io parlassi; qualche volta, mi prendevo di coraggio fino a dire: “Siete molto buona con me”; ma, in verità, mi sentivo spaesata e non ero fatta per stare là. Sentivo, nella franchezza di questa donna, qualcosa di volgare che mi scoraggiava.

Avevo vissuto soltanto con il mio sacerdote e con mia sorella, e non erano persone di mondo, si stava bene; erano persone semplici, non volgari: i loro discorsi erano uniti e sensati; le persone oneste, che vivono mediocremente, potevano parlare come parlavano loro, e non avrei immaginato niente di meglio, se non avessi mai visto altro: dato che non ero contenta con queste persone, adattai un gergo al loro linguaggio, un tono brusco che feriva la mia delicatezza. Mi dicevo che nel mondo bisognava che ci fosse qualcosa che valeva più di questo; poi sospiravo, ero triste di essere privata di questo “meglio” che non conoscevo. Ditemi da dove viene tutto ciò. Da chi avevo imparato la mia delicatezza? Ce l’avevo nel sangue? Può darsi. Ci sono delle anime aperte alle quali non serve molto mostrare per istruirle, e che, sul poco che vedono, percepiscono tutto in un colpo, quello che potrebbero vedere. »

La vie de Marianne

«Arlequin: Ditemi che mi amate almeno un po’. Vedete, io vi amo, io; fate l’eco; ripetete principessa.

Lisette: Che insaziabile! E va bene, Signore, vi amo.

Arlequin: Finalmente! Muoio, mia signora; la mia felicità mi confonde, ho paura di perdere la ragione. Voi mi amate! Questo è ammirevole!

Lisette: Dovrei, dal mio canto, essere stupita della prontezza del vostro omaggio. Probabilmente mi amerete di meno quando ci conosceremo meglio!

Arlequin: Ah! Mia signora! Quando ci arriveremo, perderò molto; sarete molto delusa.

Lisette: Pensate che ho più qualità di quante ne abbia veramente!

Arlequin: E voi, mia Signora, voi non conoscete le mie! Non dovrei parlarvi che in ginocchio.

Lisette: Ricordatevi che l’uomo non comanda la propria sorte.»

Le jeu de l’amour et du hasard

Traduzione a cura di Asterischi (mc)

Nota :

Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux è stato un celebre commediografo e romanziere parigino. Seguace di Molière, nelle sue commedie è fondamentale la psicologia dei personaggi, evocata attraverso le caratteristiche tipo della commedia di costume. Eccellente nella descrizione della psicologia amorosa, presente tanto nelle opere teatrali, tanto nei romanzi, fa dell’amore il tema principale della sua produzione. La finezza di analisi e la creatività dell’autore forgiano il termine di “Marivaudage”, utilizzato dalla critica per indicare gli scrittori che, come Marivaux, sono particolarmente dotati di immaginazione.

(mc)

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