domenica , 24 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Pierangelo Bertoli (05/11/1942)

 

«Non so se sono stato mai poeta

e non mi importa niente di saperlo

riempirò i bicchieri del mio vino

non so com’è però vi invito a berlo

e le masturbazioni celebrali

le lascio a chi è maturo al punto giusto

le mie canzoni voglio raccontarle

a chi sa masturbarsi per il gusto.

Canterò le mie canzoni per la strada

ed affronterò la vita a muso duro

un guerriero senza patria e senza spada

con un piede nel passato

e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

E non so se avrò gli amici a farmi il coro

o se avrò soltanto volti sconosciuti

canterò le mie canzoni a tutti loro

e alla fine della strada

potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.»

Da A muso duro.

«Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare

e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare

poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono

non credo alla vita pacifica non credo al perdono

Adesso quando i medici di turno rifiuteranno di esserti d’aiuto

perchè venne un polacco ad insegnargli

che è più cristiano imporsi col rifiuto

pretenderanno che tu torni indietro

e ti costringeranno a partorire

per poi chiamarlo figlio della colpa

e tu una Maddalena da pentire.»

Da Certi momenti.

«Il fondo del viale

Raccolgo la mente

E guardo da sopra un balcone isolato

Le case e la gente

Il fondo del viale, le tracce del fiato

Disegno insicuro una faccia di donna sul vetro appannato

La mia voce è stanca

Cosa mi manca?

Un sogno la mattina

E non rido come prima

Il fondo del viale, le parti le pose

Al centro persone che mietono scempio di vite preziose

Il fondo del viale e dietro alle imposte

Con forza caparbia ricerco da sempre domande e risposte

La mia voce è stanca

Cosa mi manca?

Un sogno la mattina

E non rido come prima

Il fondo del viale, i rami più bassi

Da sotto le foglie mi arriva fin dentro il rumore dei passi

Il fondo del viale di là dal confine

Un canto gioioso rincorre ragazze vestite di trine

La mia voce manca

Sempre più stanca

Ferite da sanare

Ma vorrei ricominciare.»

Dalla finestra.

«I crimini contro la vita

Li chiamano errori.»

Da Eppure soffia.

Nota:

Sembra strano pensare che un cantautore come Pierangelo Bertoli sia oggi sconosciuto al grande pubblico.

Autore di veri e propri capolavori, ripresi da artisti di successo come Nomadi e Stadio, e geniale talent-scout – nel 1990 incise due canzoni scritte da un allora sconosciuto Luciano Ligabue, duettò con una giovanissima Fiorella Mannoia e collaborò con i Tazenda ed Elio e le Storie Tese – di Bertoli va ricordato anche l’impegno civile e politico, che costituì la tematica principale delle sue canzoni.

(lm)

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