venerdì , 18 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Philip MacDonald (05/11/1900)

«Contro ogni mia aspettativa, di primo acchito rimasi deluso. Sembrava così piccolo, Altair-4; sospeso lì, come la pallina di un albero di Natale, al centro dello schermo! La sua forma, poi, non aveva niente di anomalo. A parte il fatto che era un po’ più schiacciato ai poli e un po’ più ovale, era quasi un doppione della Terra».

«Adesso, era verticale. Una forma bulbosa, alta più di due metri, simile al ritratto di un uomo disegnato da un bambino demente. La massa principale costituiva il busto».

Il pianeta proibito, Urania Collezione numero 035, traduzione di Carlo Rossi Fantonetti

Tratto da Rebecca, la prima moglie (1940) di Alfred Hitchcock, adattamento dall’omonimo romanzo di Daphne du Maurier di Philip MacDonald

Nota

W.J. Stuart, l’oscuro scrittore che aveva trasposto in letteratura un cult della fantascienza cinematografica come Il Pianeta proibito (1956) di Fred McLeod Wilcox, era in realtà Philip MacDonald, celebre e stimato autore di polizieschi e sceneggiatore, tra gli altri, per Alfred Hitchcock e John Huston. Fu anche Oliver Fleming, Anthony Lawless e Martin Porlock. Per noi amanti delle identità molteplici basterebbe già questo per farne un “degno di nota”. Ma MacDonald, col cognome vero, aveva già messo su pagina alcuni dei gialli più belli della storia del genere, presentandoci, inoltre, l’illustre Anthony Gethryn, padre dell’investigazione dilettantesca. Se volete godere dei suoi servigi andate a rileggervi almeno Campana a morto.

(rrb)

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