mercoledì , 23 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Paul Cézanne (19/01/1839)

Autoritratto con cappello 

«La tesi da sviluppare è, qualsiasi sia il nostro temperamento o capacità di fronte alla natura, riprodurre ciò che vediamo, dimenticando tutto quello che c’è stato prima di noi. Il che, penso, permette all’artista di esprimere tutta la sua personalità, grande o piccola.»

Romanticismo

 

Ritratto di Paul Auguste Cézanne, padre di Paul Cézanne 

Impressionismo 

 

Foliages 
 

Il paesaggio e l’origine del cubismo

 

 La montagna Sainte-Victoire 

«I colori, diluiti nell’acqua o nella lontananza, disegnavano sullo spazio bianco una montagna violetta, una pianura di leggere macchie verdi che sembravano alberi o ombre di alberi in un brunito pomeriggio d’estate, un sentiero che si perdeva verso il declivio, una casa bassa e sola con una finestra abbozzata, un viale alberato che quasi la occultava, come se qualcuno avesse scelto di vivere lì per nascondersi, per guardare solamente la cima della montagna violetta»

L’inverno a Lisbona – Antonio Muñoz Molina 
 

Note: 

«Grande ammiratore dei Ribera e degli Zurbarán, il nostro pittore procede solo da sé stesso, dando alle sue opere un timbro particolare. Io l’ho visto all’opera nel suo atelier, e se non posso ancora predirgli il brillante successo di coloro che l’ammirano, sono però certo di una cosa, che la sua opera non sarà mai mediocre».

Marius Roux 

Lontano antenato del cubismo, solo nell’ultimo periodo di produzione artistica, Cézanne viene considerato l’ideatore di una nuova corrente artistica che riscuoterà successo prima con Braques, poi con Picasso. Un’iniziale attenzione verso il romanticismo e un intenso interessamento della pittura impressionista in età matura, indurranno l’artista provenzale a cambiare direzione alla fine della sua carriera. Entrambe le correnti artistiche, infatti, confluiranno in un’unica nuova forma di pittura, che esalta il colore, le forme e lo spazio, una corrente lontana dai colori cupi di matrice romantica e dalla confusione impressionista. 

«Avevamo libri in tasca e nelle borse. Per un anno, Victor Hugo regnò su di noi come un monarca assoluto. Ci aveva conquistato con le sue forti andature di gigante, ci rapiva con la sua retorica potente. De Musset ci sedusse con la sua spavalderia di monello di genio. I Racconti d’Italia e di Spagna ci trasportarono in un romanticismo beffardo, che ci riposò, senza che ce ne rendessimo conto, del convinto romanticismo di Victor Hugo»

Emile Zola 

Importante per la sua formazione artistica, l’amicizia con lo scrittore Emile Zola, che incoraggiò il pittore a dedicarsi all’arte e ad abbandonare la facoltà di legge come impostogli dai genitori. È anche grazie allo scrittore naturalista che Cézanne scoprirà la bellezza dei paesaggi provenzali da lui dipinti e l’ambiente intellettuale romantico-impressionista dell’ottocento. 

(mc)

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