sabato , 19 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Ovidio (20/03/43 a.C.)

‹‹ Ogni amante è un soldato; anche Amore ha il suo campo militare […]. L’età che è adatta alla guerra, si addice anche all’amore: è brutto un soldato vecchio, è brutto un amore senile. Gli stessi anni che i condottieri richiedono al soldato robusto li richiede la donna bella per l’uomo suo compagno: entrambi fanno la veglia di notte, tutti e due dormono per terra: l’uno custodisce la porta della donna, l’altro quella del suo capo. Dovere del soldato sono i lunghi spostamenti: manda lontano la donna, l’amante risoluta la seguirà, superando ogni confine: andrà incontro all’ostacolo delle montagne, e ai fiumi ingrossati dai temporali, calpesterà mucchi di neve, e dopo aver deciso di solcare le onde, non addurrà come pretesto i venti impetuosi né aspetterà le costellazioni favorevoli a far solcare il mare. Chi mai, se non un soldato o un amante, sopporterà il freddo della notte e la neve mista a fitta pioggia? L’uno viene mandato come esploratore verso i nemici crudeli, l’altro tiene gli occhi fissi sul rivale, come su un nemico. Quello assedia la città di difficile conquista, questi la soglia dell’amante che non cede […].››

Amores

‹‹ Non è nemmeno ben sicuro il tipo di bellezza che suscita il mio amore; ci sono cento motivi perché io ami sempre. Se una tiene abbassato lo sguardo pudico su di sé, mi consumo d’amore, e quella pudicizia è un agguato per me; se una è provocante, ne sono preso perché non è sdegnosa e fa sperare di essere eccitabile nel morbido letto […].  L’età giovanile mi stuzzica, l’età più avanzata mi colpisce: quella è preferibile per la bellezza, questa per l’esperienza. Insomma, tutte le donne che uno apprezza in tutta Roma, tutte queste il mio amore ambisce.››

Amores

‹‹Guardatevi soprattutto dal rinfacciare alle donne i loro difetti […]. Abituati a quel che sopporti male: lo sopporterai facilmente: la consuetudine attenuerà molte cose […]. I difetti si possono attenuare con le parole: si chiami “bruna” colei che avrà il sangue più nero della pece d’Illiria; se è lievemente strabica, “simile a Venere”; se ha gli occhi giallastri “simile a Minerva”; sia “sottile” quella che per la macilenza ha un soffio di vita; chiama “gingillo” quella che è piccolina, quella che è grassa, “piena”; il difetto si nasconda sotto il pregio ce più gli si avvicina.››

Ars amatoria

‹‹ È mio proposito cantare il mutamento di corpi in altri nuovi: o dèi (ché siete voi gli autori di quei mutamenti) siate favorevoli alla mia impresa e accompagnate il mio poema universale dall’origine del mondo fino alla mia età.››

Metamorfosi

Nota:

‹‹Mio fratello era incline all’eloquenza fino dalla giovane età, nato per le grandi gare verbali del Foro; a me, invece, ancora fanciullo, piacevano i misteri celesti, e la Musa furtivamente mi attirava alle sue opere. Spesso mio padre mi disse: “Perché intraprendi uno studio inutile? Persino il poeta meonio non lasciò alcuna ricchezza”. Io rimanevo turbato da queste parole e, abbandonato del tutto l’Elicona, tentavo di scrivere parole prive di ritmo. Spontaneamente la composizione assumeva ritmi precisi e, qualunque cosa tentassi di dire, era in versi.››

Tristia

“Tenerorum lusor amorum”, ovvero scherzoso cantore di versi d’amore; così amava definirsi Publio Ovidio Nasone, poeta latino e ultimo esponente della poesia elegiaca. Abbandonato il Cursus honorum per intraprendere l’attività letteraria, diviene ben presto noto nell’ambiente culturale romano. La stesura delle sue elegie, considerate irriverenti nella Roma delle leggi moralizzanti di Augusto e il probabile coinvolgimento nello scandalo dell’adultera Giulia minor, gli costarono le perdita della fama acquisita fino ad allora e l’esilio perenne da Roma. Poeta dell’elegia erotica, Ovidio si fa vero e proprio maestro d’amore nell’Ars amatoria. Le opere di Ovidio sono, inoltre, sempre circondate dal Mito, di cui grande espressione si fanno le Metamorfosi.                                                                                                                                                                                                                                                                                       

(fg)

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