martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Otto Von Bismarck (01/01/1815)

 

«Non si tratta già, come si vuole dare ad intendere ai nostri concittadini cattolici, della lotta di una Dinastia evangelica contro la Chiesa cattolica, non si tratta della lotta per la fede o la irreligiosità; si tratta dell’ antichissima lotta per il potere, antica come il mondo, della lotta fra monarchia e sacerdozio, lotta assai più antica della comparsa sulla scena del nostro Redentore, lotta in cui si trovava Agamennone in Aulide con i suoi auguri e che costò a lui la figlia e impedì ai Greci di salpare, lotta che ha riempito la storia germanica dei medio evo sotto il nome di lotta dei Papi cogli Imperatori… Lo scopo che balenò sempre senza interruzione dinanzi agli occhi del Papato è l’asservimento dei potere laico allo spirituale, uno scopo eminentemente politico… È uno spostamento della questione, calcolato per fare effetto sulla gente senza giudizio, il raffigurarla come se e trattasse di opprimere la Chiesa. Si tratta di difendere lo Stato, si tratta di delimitare fin dove deve arrivare la signoria sacerdotale e fin dove quella del re»

discorso alla Herrenhaus

«Le grandi questioni del nostro tempo, non sono decise da discorsi o dai della maggioranza, ma dal sangue e dal ferro»

discorso alla Dieta Prussiana del 1862 riguardo i disordini del ‘48

«La tua mappa dell’Africa è interessante. Ma la mia mappa dell’Africa si trova in Europa. Qui c’è la Russia, qui la Francia con la Germania nel mezzo; questa è la mia mappa dell’Africa»

discorso con un esploratore riguardo al processo del colonialismo

«Non so che farmene di ciò che ci si assicura qui in Parlamento col dire: se giunge il pericolo, potete calcolare sull’ultimo tallero, potete calcolare che risponderemo coi beni e col sangue. Queste sono parole e non so che farne; parole non sono soldati e discorsi non sono battaglioni; se abbiamo il nemico in casa e noi gli leggiamo questi discorsi, egli si burla di noi»discorso all’alta camera Prussiana

«Noi Tedeschi  temiamo Dio, ma null’altro al mondo» discorso al Reichstag 6 Febbraio 1888

«Non si mente mai così tanto come prima delle elezioni, durante la guerra e dopo la caccia»

«Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale»

«Il miglior consiglio che si possa dare a un giovane deciso a far carriera è formato da tre sole parole: lavorare, lavorare, lavorare»

«Se vuoi ingannare il mondo dì la verità»

«La politica è la dottrina del possibile»

Gazzetta di San Pietroburgo 11 agosto 1863

“Un vero statista, quando gli viene a mancare il nemico, se lo deve inventare

« lo spirito germanico é un’aquila, che con forza solleva il suo corpo poderoso e raccoglie sotto di sé colle ali robuste ed esperte una grande quantità di aria per avvicinarsi al sole»

Nota:

“Oh! no: quieto non lo so pensare tra le quattro assi, l’uomo della guerra.
Egli era il vento; il mondo era il suo mare Egli era il vento: e qual sepolcro serra il vento che vanì con un lamento, poi che volò su l’onde e su la terra?…Tu sei la Forza. Avanti dunque o conte, principe, duca, esci dal tuo maniero, galoppa sulla cupa eco del ponte, corri pel mondo, ancora tuo!… Guerriero dalla lunga ombra, ferma il tuo cavallo nel campo, sotto quello stormo nero!…”

Con queste semplici parole estratte dalle Odi a Bismarck, Pascoli dipinge un chiaro ritratto del il “Cancelliere di ferro”. L’uomo che non solo unificherà la Germania, ma la doterà di quell’anima, quel carattere, quella personalità che la contraddistingueranno nei secoli a venire. Uno dei più grandi statisti mai esistiti; pronto a raggiungere il proprio obbiettivo e quello della sua nazione a qualunque costo, anche con la forza delle armi.

Non rivoluzionò soltanto l’assetto politico europeo ma anche il modo di fare politica con la sua RealPolitik, come venne definita da Ludwig Von Rocheau. Divenne così il rappresentate di quegli ideali di forza e superiorità che la nazione tedesca tenterà di imporre nel corso del novecento.

(af)

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