lunedì , 21 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Oreste del Buono (08/03/1923)

«Forse dovrei rifarmi la barba. Sì, dovrei rifarmela, ma la sua faccia è accanto alla mia nello specchio, così lascio ricadere le dita che saggiavano la guancia, la pelle tremola, ritornando a posto, la pelle tremolante, questa buccia che ancora non mi sono assegnato ad accettare, la sua faccia è accanto alla mia nello specchio, le lunghe ciglia, palpitanti, il labbro inferiore sporgente, le ciglia pesanti di rimmel, il labbro troppo pulito, luce non meno premeditata dell’ombra, un contrasto che sa, svolazzare di cupa farfalla, sbocciare d’ingenuo frutto, di calcolo difficile, di giudizio impegnativo, la sua faccia è accanto alla mia nello specchio, risplende compatta e misteriosa, giudica e magari condanna la mia che poco a poco si confonde e stinge, arretra, macchia indecisa, bluastra e grigia, in pratica inesistente, è mai esistita?»

Facile da Usare

«Si sa che è praticamente impossibile che due amanti si amino allo stesso modo. Nella più indissolubile delle coppie è rarissimo che l’indissolubilità risulti da un reciproco e paritetico sforzo. C’è sempre uno che s’impegna e un altro che corrisponde o acconsente, si lascia coinvolgere o almeno trascinare.»

Amori Neri

Nota:

Oreste del Buono è stato uno scrittore, giornalista, traduttore, editor e critico letterario italiano. OdD, l’acronimo che spesso usava per firmarsi, ha attraversato almeno mezzo secolo di storia della cultura italiana, agendo da protagonista sia sul versante della produzione che della redazione. Grande appassionato ed esperto di fantascienza e di letteratura di genere scrisse pagine indimenticabili anche di cinema, tra cui alcuni approfondimenti su Federico Fellini. Fu in prima linea anche nel mondo della produzione letteraria prendendo parte al gruppo 63, passaggio essenziale della neoavanguardia italiana. Personaggio indimenticabile e forse irripetibile per stile e cultura nel panorama italiano.

«Ho conosciuto OdB in Bompiani, quando era responsabile dei Tascabili. Ricordo di lui non solo la grande vivacità culturale e mentale (e sarebbe ovvio), ma anche il suo modo di essere. Io ero ancora abbastanza giovane di quel tipo di editoria, lui era già un “mostro sacro”… Mi colpirono molto l’affabilità che aveva verso i giovani, il fatto che li considerava come interlocutori. Come editor era sopra le righe: estroso, inventivo, stravagante, nemico di ogni burocrazia, allegramente eversivo. Mi ricordo che tenaci segretarie lo inseguivano al grido di “Dottor del Buono, non si nasconda dietro l’armadietto…”, perché non aveva regolarizzato i dati di un traduttore, o le consegne di un testo, o era in ritardo su tutto […] apprezzerebbe, secondo me, Internet e la possibilità, per tutti, di accedere, di intrufolarsi, di mescolare le carte, di abbattere barriere… Non apprezzerebbe la mancanza di creatività, la stupidità dilagante… Non basta rimasticare, dove sta l’originalità di pensiero?»

Estratto da un’intervista a Gabriella D’Ina, una delle più importanti editor italiane 

«Del Buono ha attraversato per più mezzo secolo la cultura e l’industria culturale italiana in tutte le sue articolazioni, con straordinaria attenzione, intelligenza e precisione, con una duttilità che gli ha permesso di essere sempre un contemporaneo attivo. Nell’attuale appiattimento sul mercato dell’industria culturale in tutti i settori, una simile figura non è più pensabile. Semmai quello che manca è un’azione per separare drasticamente la letteratura, e la cultura in generale, dai prodotti artificiali di consumo che la inquinano.»

Estratto da un’intervista a Nanni Balestrini, uno dei fondatori del gruppo 63

(rrb)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com