mercoledì , 18 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Buon compleanno Nanni Moretti (19/08/1953)

 

«Non mi stanco di ricordare la pazzesca situazione italiana, anormale per una democrazia. Penso che le televisioni di Berlusconi non abbiano spostato solo voti, ma l’intero paese, comunque già pronto ad accogliere questa “novità”. E non facciamo confusione con Sarkozy, che non ha gli interessi economici e il potere mediatico di Berlusconi. Recentemente ho detto una cosa piccola e semplice: in Italia non c’è più opinione pubblica. Non parlo dell’opposizione, ma di qualcosa o qualcuno trasversale ai partiti, che comunque si riconosca in comuni valori democratici. E che, come succede in altri paesi, dovrebbe “punire” – mettiamoci le virgolette, per carità – un capo del governo che non ha senso dello Stato, che non va alle celebrazioni del 25 aprile, che aggredisce la magistratura, che ha come braccio destro un condannato per corruzione e come braccio sinistro un condannato per concorso in associazione mafiosa. E invece passano concetti come “agli italiani non interessa il conflitto di interessi, visto che hanno fatto vincere Berlusconi”. Sì, ma interessa alla democrazia… La maggioranza delle persone, e non solo a destra, ormai considera normale che un uomo abbia il monopolio della tv, faccia politica e sia anche capo del governo. La sua vittoria è questa: ormai la bassa qualità della democrazia italiana è considerata un fatto normale, marginale. Un paese che in quindici anni ha permesso a un uomo con tante tv e giornali e interessi economici di candidarsi cinque volte a capo del governo, non è un paese serio e non ha una classe politica seria. E sono andato fuori tema…»

Da Moretti, cinema e politica “Io, Veltroni e il Caimano”.

«- Non mi far vedere che tortura, che tortura questa campagna elettorale. Speriamo che finisca presto. D’Alema reagisci, rispondi, dì qualcosa! Reagisci!… E dai!… Dai, rispondi! D’Alema dì qualcosa, reagisci…dai!… Di qualcosa, D’Alema rispondi. Non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Berlusconi! D’Alema, dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D’Alema dì una cosa, dì qualcosa, reagisci!…»

Da Aprile.

«- Ora abbiamo una telefonata in diretta. Pronto, come ti chiami?
- Mario.
- Ciao Mario, come stai?
- E’ come sto, come sto? Sto male.
- Hai una carica molto negativa, oggi è?
- E’ diciamo che al limite sto così. Però io sentivo che le risate tue, lui che cercava di essere allegro, lo capisco, perché io ho fatto finta fino a un paio d’ore fa. Io sono rientrato da due ore e ho fatto finta. HO FATTO FINTA. Adesso la mattina quando esco faccio finta, vado a prendere un caffé e faccio finta, fumo una sigaretta e faccio finta, dico due parole in una certa maniera e faccio finta…»

Da Ecce Bombo.

«Sà cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c’è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un’isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sà che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza…e quindi…»

Da Caro diario.

da Bianca

Nota:

Con capolavori quali Ecce bombo, Bianca e i più recenti La stanza del figlio e Il caimano, ingiustamente sottovalutato a causa di critiche dal taglio inconsistente e inappropriato, mosse da politici improvvisatisi critici cinematografici senza neanche aver visto il film in questione, il grande Nanni Moretti ha confermato e conferma sempre la sua appartenenza all’élite del mondo cinematografico internazionale.

(lm)

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