mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Nadar (06/04/1820)

«Davanti alle prime immagini che Nadar fissa sulle sue lastre, si resta affascinati. Quei volti ti guardano, ti parlano quasi, con una vivacità sorprendente. La superiorità estetica di quelle immagini sta nell’importanza preponderante della fisionomia, gli atteggiamenti del corpo servono soltanto a sottolineare l’espressione. Nadar fu il primo a scoprire il viso umano con l’apparecchio fotografico. L’obiettivo s’immerge nell’intimità stessa della fisionomia. Ciò che Nadar persegue non è la bellezza esteriore del volto; egli cerca soprattutto di far risaltare l’espressione caratteristi di un uomo. Il ritocco, che toglie al viso qualsiasi espressione interiore e ne fa un’immagine piatta, leccata e senza vita, appartiene a un epoca più recente della fotografia. Per Nadar, a quei tempi, il ritocco serviva soltanto a far scomparire qualche piccola macchia accidentale.»

Da Gisèle Freund, Fotografia e società, 1974, Einaudi

Moglie, 1890

 Charles Baudelaire

«…quel suo tanto caro amico, che nella fotografia vedeva la peste estetica della modernità, ma poi posava per Nadar per indimenticabili ritratti.»

  Gisèle Freund

 

«Con i suoi modelli”, scriveva Lamberto Vitali, “Nadar riuscì a misurarsi ad armi pari e, veramente, (…) seppe tirare l’éternel du transitorie”. Questo concetto di eternità è sottolineato anche da Sartre: “Queste teste che Nadar ha fotografato intorno al 1860, è da un pezzo che sono morte. Ma il loro sguardo resta e, dentro il loro sguardo, rimane, eternamente presente, il Secondo Impero.»

George Sand

 

“…Essi si rivelavano nella loro essenza più vera.

Davanti all’obiettivo di Nadar,

e oggi davanti ai nostri occhi.

Per sempre.” 

 

Nota:

«La caratteristica principale del suo carattere fu la generosità, la bontà, persino, parola che a suo proposito ritorna spesso nelle testimonianze dei contemporanei; e l’incredibile poliedricità, che arrivava alla dissipatezza fisica e intellettuale secondo il suo amico e grande editore Philipon, e un irrefrenabile amore per la vita. Giornalista, scrittore, agitatore politico socialista e comunardo, disegnatore, caricaturista, collezionista, imprenditore, innovatore tecnico e scientifico, visionario in ogni campo e specialmente nel futuro dell’aereonautica, passione alla quale sacrificò patrimoni. Questo e molte altre cose fu Gaspar Felix Tournachon,Nadar…
In fotografia inventò le riprese a luce artificiale, la foto sotterranea nelle catacombe (1861) e nelle fogne di Parigi (1864), la fotografia aerea dagli areostati. Fu scrittore di talento, giornalista di vaglia, caricaturista celebre.» 

Da articolo inserito nel volume Obiettivo Ambiguo di Ferdinando Scianna, Rizzoli, 2001                                    

(as)

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