martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Michel Foucault (15/10/1926)

 

« La verità non risiede soltanto nel soggetto che, confessando, la porterebbe
alla luce nella sua pienezza; si costituisce attraverso un doppio gioco: presente
ma incompleta in colui che parla, può completarsi solo in chi la raccoglie ».
Da La volontà di sapere
« Siamo sottomessi alla produzione della verità del potere e non possiamo
esercitare il potere che attraverso la produzione di verità . (… ) Siamo costretti o
condannati a confessare la verità o a trovarla. Il potere non cessa d’interrogarci,
d’indagare, di registrare, istituzionalizza la ricerca della verità , la professionalizza, la ricompensa ».
Da La volontà di sapere
Il potere «…non è qualcosa che si divide tra coloro che lo possiedono o coloro che lo detengono esclusivamente e coloro che non lo hanno o lo subiscono. Il potere deve essere analizzato come qualcosa che circola, o meglio come qualcosa che funziona solo a catena. Non è mai localizzato qui o lì, non è mai nelle mani di alcuni, non è mai appropriato come una ricchezza o un bene. Il potere funziona, si esercita attraverso un’organizzazione reticolare ».
Da Microfisica del potere
« Voglio dire che, nelle relazioni umane, qualunque esse siano – che si tratti di comunicare verbalmente, o di relazioni d’amore, istituzionali o economiche – il potere è sempre presente: mi riferisco alla relazione all’interno della quale uno vuole cercare di dirigere la condotta dell’altro. Sono dunque relazioni che possono essere riscontrate a livelli diversi, sotto forme diverse; le relazioni di potere sono relazioni mobili, possono cioè modificarsi e non sono date una volta per tutte ».
Da L’etica della cura di sé come pratica di libertà
« Se non ci fosse resistenza non ci sarebbero rapporti di potere [… ] la
resistenza viene per prima cosa, ed è superiore a tutte le forze del processo;
obbliga, sotto il suo effetto, i rapporti di potere a cambiare ».
da un’ intervista a Michel Foucault contenuta in “Dits et écrits”.
http://www.culturagay.it/cg/biografia.php?id=24
Nota:
Prima ancora di essere uno storiografo, un filosofo, un saggista, Michel Foucault è stato un archeologo del sapere, un delirante ingegnere del pensiero, un idealista reazionario che, per quanto consapevole della sua finitudine, si è sempre spinto oltre i limiti del “soggetto” e delle architetture sociali/politiche sporche e intrinseche di convenienza. L’uomo, che si nasconde dietro facili verità fatte e protetto dalla sicurezza delle istituzioni, alla fine scompare: nell’ottica storica non restano che fatti e rapporti di potere. Ecco che nasce l’esperienza degli scritti e dei discorsi di Foucault: si apre un mondo di meccanismi sottili in cui il lettore si perde e resta inebriato dalla sua “folle” lucidità.

(ss)

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