martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Michael Ende (12/11/1929)

«Tutta quanta Fantàsia, posa le sue fondamenta su sogni dimenticati.»

«Forse proprio grazie al modo in cui Atreiu lo stava ad ascoltare, anche lui ora cominciava a vederle non più come cose comuni e quotidiane, bensì come se tutte nascondessero un segreto, qualcosa di misterioso di cui egli non s’era accorto prima.»

«Adesso capiva che sia Fantàsia, sia il mondo degli uomini erano malati. Perché una cosa era legata all’altra. In fondo lo aveva sempre pensato, senza saperselo spiegare. Non si era mai potuto convincere che la vita dovesse proprio essere così grigia e indifferente, così priva di misteri e di miracoli, come tutti affermavano quando dicevano rassegnati: così è la vita!»

Da La storia infinita

«Vedi, Momo», le diceva, per esempio Beppo spazzino, «è così: certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga; che mai si potrà finire, uno pensa.»

[…] «E allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. […]

«Non si deve mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera, capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro.» […]

«Allora c’è soddisfazione; questo è importante.» […]

«E di colpo uno si accorge che, passo dopo passo, ha fatto tutta la strada. Non si sa come… e non si è senza respiro».

«Il tempo stesso… deve pur essere una cosa o l’altra. C’è. Cos’è allora, veramente?» […]

Momo pensò a lungo. «C’è. Esiste.», mormorò assorta nei suoi pensieri. «Questo è sicuro. Però non si può toccarlo o afferrarlo. Né trattenerlo. Che sia come un profumo? No, è una cosa che scorre di continuo e che, quindi, deve giungere da qualche parte. […] Forse è una specie di musica che non si avverte perché c’è sempre. Eppure io credo che l’ho sentita qualche volta, bassissima.»

«Mastro Hora», sussurrò Momo, «non avevo mai pensato che il tempo degli uomini era, era…» cercava la parola adatta, incapace di trovarla «… tanto grande», finì col dire.

«Ciò che tu hai visto e sentito, Momo, non era il tempo di tutti gli uomini. Era soltanto il tuo proprio tempo.»

Da Momo – ovvero l’arcana storia dei ladri di tempo e della bambina che restituì agli uomini il tempo trafugato

Nota:

Facile scrivere un post di Asterischi sull’autore che è argomento della propria tesi di laurea. Possibilità A: si ha moltissimo materiale a disposizione. Possibilità B: talmente tanto che diventa difficile scegliere. Tutti lo conoscono per La storia infinita ma in realtà quella che si conosce è la versione cinematografica: stravolgimento del romanzo, rifiutato del tutto da un delusissimo Ende. Meno conosciuto il meraviglioso Momo. Una bambina con l’aiuto di una tartaruga riesce a sconfiggere i ladri di tempo: Signori Grigi che convincono gli uomini a fare di più e sempre più in fretta. Leggetelo almeno una volta. A me lo leggeva mia madre da piccola e a distanza di 10 anni ho deciso di scriverci una tesi.

Grazie Michael Ende, davvero.

(cd)

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2 commenti

  1. Debora Borgognoni

    Ho letto adesso il tuo commento e il tuo post. Questo mese abbiamo avuto la stessa idea! Complimenti per la tesi e per l’articolo. Bacione.

  2. Grazie!! Anche a te

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