giovedì , 14 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Mia Martini (20/09/1947) e Loredana Bertè (20/09/1950)

«E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più…
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.

Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l’amore vero che sorriso ha…
Pensieri vanno e vengono, la vita è così…»

Minuetto, Mia Martini

«E non finisce mica il cielo
Anche se manchi tu
Sarà dolore o è sempre cielo
Fin dove vedo.
Chissà se avrò paura
O il senso della voglia di te
Se avrò una faccia pallida e sicura
Non ci sarà chi rida di me
Se cercherò qualcuno
Per ritornare in me
Qualcuno che sorrida un po’ sicuro
Che sappia già da sé.
Che non finisce mica il cielo
E s’è la verità
Possa restare in questo cielo
Finché ce la farà

Se avrò una faccia
Pallida e sicura, sicura.
Non ci sarà chi rida di me.
Perché io avrò qualcuno,
Perché aspettando te………
Potrei scoprirmi ancora sulla strada
Per ritornare me, per ritornare in me,
Per ritornare in me»

E non finisce mica il cielo, Mia Martini

«Io che sono una foglia d’argento
Nata da un albero abbattuto qua
E che vorrebbe inseguire il vento
Ma che non ce la fa
Oh ma che brutta fatica
Cadere qualche metro in là
Dalla mia sventura
Dalla mia paura
E’ un volo a planare
Per esser ricordati qui
Per non saper volare
Ma come ricordarlo ora…
Non sono una signora
Una con tutte stelle nella vita
Non sono una signora
Ma una per cui la guerra
Non è mai finita
Non sono una signora
Una con troppi segni nella vita»

Non sono una signora, Loredana Bertè

«Non devi credere, no,
vogliono fare di te un uomo piccolo,
una barca senza vela .
Ma tu non credere,
che appena si alza il mare gli uomini senza idee
per primi vanno a fondo .
Ragazzo mio
Un giorno i tuoi amici ti diranno
Che basterà trovare un grande amore
E poi voltar le spalle a tutto il mondo
Non credere, non metterti a sognare
Lontane isole che non esistono
Non devi credere ma se vuoi amar l’amore
Tu non gli chiedere quello che non può dare
Ragazzo mio
Un giorno sentirai dire dalla gente
Che al mondo stanno bene solo quelli
Che passano la vita a non far niente
Non credere, non essere anche tu
Un acchiappanuvole che sogna di arrivare
Non devi credere, no, non invidiare chi
lotta invano
col mondo di domani»

Ragazzo mio, Loredana Bertè

Stiamo come stiamo, Mia Martini e Loredana Bertè

Nota:

Sorelle, nate lo stesso giorno, ma in anni diversi, cantanti di successo nel lavoro, donne diverse nella vita di tutti i giorni. Mia Martini (pseudonimo di Domenica Bertè) e Loredana Bertè, riconosciute da sempre come le voci graffiate più in voga negli anni ’60-.’70, unite da un legame di parentela, ma da un destino ben diverso.
La maggiore, Mia, viene considerata una delle cantanti di più grande successo a livello nazionale e internazionale. Inizia la carriera come cantante sin dalla giovane età e raggiunge la celebrità, grazie alla collaborazione con il collega e anche compagno, Ivano Fossati. Nel corso degli anni, però, nonostante la sua splendida carriera, la giovane cantante decide di ritirarsi dallo schermo, in seguito alle cattive considerazioni che circolavano su di lei da parte del pubblico e dei colleghi.

«La mia vita era diventata impossibile. Qualsiasi cosa facessi era destinata a non avere alcun riscontro e tutte le porte mi si chiudevano in faccia. C’era gente che aveva paura di me, che per esempio rifiutava di partecipare a manifestazioni nelle quali avrei dovuto esserci anch’io. Mi ricordo che un manager mi scongiurò di non partecipare a un festival, perché con me nessuna casa discografica avrebbe mandato i propri artisti. Eravamo ormai arrivati all’assurdo, per cui decisi di ritirarmi.»

Il ritorno al Festival di Sanremo nel 1989 e la ripresa di un breve periodo di produzione, verranno bruscamente interrotti dalla sua morte precoce, per circostanze non ancora del tutto chiarite, all’età di 47 anni.

Loredana Bertè inizia ad esibirsi come cantante dopo il successo della sorella. La sua figura verrà, inizialmente, sempre associata a quella di Mia Martini, sia per la somiglianza di timbro vocale, sia per la maggiore quantità di successo della sorella. Nonostante questo, Loredana continua la sua scalata verso la notorietà, ottenendo grandi riconoscenze nel mondo dello spettacolo. La sua vita privata, segnata da continue delusioni amorose e dal difficile rapporto col padre, spesso si lega alle sue canzoni, dove la cantautrice sfoga la sua rabbia e la sua passione.

«il nome di Loredana Berté serpeggia da parecchio nei corridoi delle persone-che-contano dell’ambiente dello spettacolo. La ragazza ha fatto colpo non solo per il suo fisico, ma per la sua reale bravura: canta come la sorella Mia, con un tono di voce forse meno impegnato, ma forse più squillante e aggressivo… »

Intervista a Loredana Bertè di Nicoletta Costantino, Gioia, Novembre ‘73

(mc)

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