mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Mario Rapisardi (25/02/1844)

«L’obbligo del poeta non è di fondar nuove scuole o di aggregarsi alle antiche; egli ha il dovere di esprimere se stesso e di rappresentare la realtà come egli la vede e la sente, con tutta sincerità, col calore e il colore dell’anima sua (…)» 

«La libertà, sublime
Pianta che sol dov’è cultura

alligna!»

«…non ho lo spartano coraggio di buttare nel fiume i figliuoli difettosi e malsani, ma la mia tenerezza di padre non è poi tanta da vincere il sentimento dell’arte e da offuscarmi il giudizio. Preferisco perciò a ogni altra cosa mia le Poesie religiose, che mi sembrano, non dirò le più belle, ma le più pure; e credo non ingannarmi…»

«Senza pianto una zolla e senza fiori
Terrà chi invan sfidò numi e tiranni.>>

«Una letteratura che viva estranea alle agitazioni politiche e sociali del tempo non la comprendo.»

Mario Rapisardi

 «Voi siete all’avanguardia del Progresso.»

Giuseppe Garibaldi, in una lettera a Mario Rapisardi

«Ho divorato il vostro Lucifero. L’opera grande! Voi avete scalzato l’idolo di tanti secoli e vi avete sostituito il vero. Se la metà degli italiani potessero leggerlo e comprenderlo, l’Italia avrebbe raggiunto il suo terzo periodo d’incivilimento umano. Sulla classica terra d’Archimede, voi avete sollevato un nuovo mondo. Coraggioso! All’avanguardia del progresso noi vi seguiremo; e possa seguirvi la nazione intera nella grand’opera di emancipazione morale da voi eroicamente iniziata. Accogliete un bacio fraterno dal vostro Correligionario.»

Giuseppe Garibaldi

«Mario Rapisardi è, nell’Italia presente, il solo poeta che abbia saputo accogliere in versi di altissimo suono e di tempra incorruttibile il grido dei tempi nuovi.»

Arturo Graf

«Al poeta della libertà e della giustizia, al flagellatore degli ipocriti, dei venduti e degli sfruttatori della patria, manda un evviva con ammirazione d’artista, con gratitudine di cittadino e con affetto d’amico.»

Edmondo De Amicis

«Mario Rapisardi non iscrive nei giornali; non accetta nomine accademiche,
né candidature politiche ed amministrative; non vuol essere aggregato a nessun sodalizio;
non ha tempo di leggere tutti i libri che gli mandano, molto meno i manoscritti;
né di rispondere a tutti coloro che gli scrivano. E di ciò chiede venia ai discreti.»

Dal suo biglietto da visita

Nota:

«Di notevole non c’è nulla nella mia vita, se non forse questo, che, bene o male, mi son formato da me, distruggendo la meschina e falsa istruzione ed educazione ricevuta, e istruendomi ed educandomi da me, a modo mio, fuori di qualunque scuola, estraneo a qualunque setta, sdegnoso di sistemi e di pregiudizi»

Figlio di liberali e convinto repubblicano, il poeta italiano Mario Rapisarda (cambierà poi il cognome il Rapisardi in omaggio a Leopardi), sarà censurato durante la dittatura fascista. Il suo disprezzo per la società italiana, nella quale regna la corruzione e le critiche alla Chiesa Cattolica, ormai lontana dai valori originari, non gli riservano, infatti, molte simpatie da parte delle istituzioni. Il veto della Chiesa ne impedirà addirittura la sepoltura per dieci anni.

Le sue idee innovative, sulla scuola e l’istruzione tra le altre, videro comunque l’appoggio di molti nomi celebri della letteratura a lui contemporanei.

(fg)

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2 commenti

  1. per saperne di più, sito dedicato al Poeta.

  2. asterischi

    Questo è il link: rapisardi.altervista.org/index.htm

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