lunedì , 24 aprile 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Margaret Mazzantini (27/10/1961)

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«… E già ci siamo. All’alba, un luccicare d’occhi sul cuscino. Scostare le tende alle finestre e non riconoscere più niente là fuori. Consumare le panche in chiesa e vegliare, con una mano ferma sul petto, solo il murmure della propria vita.»

Da Il catino di zinco, Marsilio, 1994

 

«Le illusioni sono vane creature, subdole cortigiane del nostro immaginario che ci salvano da noi stessi, condannandoci al nulla.»

Da Manola, Mondadori, 1998

 

«Ricordo d’aver pensato che niente può salvarci da noi stessi, e che l’indulgenza è un frutto che cade a terra già cariato. Avevo tolto la briglia a quei pensieri indecenti, e adesso ero inutile come un cecchino morto.»

«Vi ho spiati, vergognandomi quasi, con la stessa curiosità con cui un vecchio guarderebbe un bambino che scarta un dono. Sì, vi ho visti scartare la vita, là sotto, in quel pub denso di fumo.»

Da Non ti muovere, Mondadori, 2001

 

«Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.»

Da Zorro. Un eremita sul marciapiede, Mondadori, 2004

 

«Il destino è come il cuore: è dentro di noi fin dal primo istante, perciò è inutile cercare di cambiarlo.»

Da Venuto al mondo, Mondadori, 2008

 

«Lui s’infilava in quella bocca e ci cadeva, muoveva la lingua come una pala nella polenta. Te ne andavi, diventavi umido e pieno di fiamme. Crescevi insieme alla saliva. Non eri più il povero stronzo di una settimana prima. Perché lei ti voleva come una sanguisuga, come una pianta cerca il sole. Come tutte le cose stupide che si cercano nel mondo semplicemente per vivere. Si staccavano per poco e si guardavano, soddisfatti. Di niente. Di quel ruminare. Poi tornavano al lavoro. Come operai sudati. Perché di quello si trattava. Fondamenta di saliva per un amore.»

Da Nessuno si salva da solo, Mondadori, 2011

 

«… Ma ogni vera gioia ha una paura dentro.»

Da Mare al mattino, Einaudi, 2011

 

Nota:

Donne un po’ macho e uomini che piangono. Donne in balia del loro destino, uomini vigliacchi che l’hanno lasciato partire come un treno indolente che porta troppo lontano. Tempi moderni, tempi passati, ricordi di guerre, presenti ingombranti, società precarie, ipocrisie eleganti, amori spietati, solitudini scomode. Un palcoscenico che si chiama vita, tanti attori e Margaret Mazzantini che li dirige. O che forse solo li ascolta.

Informazioni su Debora Borgognoni

Debora Borgognoni
Nasce a Pavia nel 1980. Dopo il diploma in Lingue Europee, studia fotografia professionale alla John Kaverdash School Academy di Milano e nel frattempo pubblica per Albatros il suo libro d’esordio “Caro diario…”

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