lunedì , 21 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Marco Travaglio (13/10/1964)

«Fassino trova che “Travaglio dice spesso cose improprie”. D’Alema minaccia di trascinarmi in tribunale. Bertinotti dice che “Travaglio mi dà l’orticaria”. Cossiga mi dà del “fascista e bugiardo”. Poi Bellachioma va a Pompa a Pompa e mi definisce “un animale a sé stante”. Il più bel complimento che mi abbia fatto un politico, è arrivato da lui. Non so chi debba preoccuparsi di più, se io o lui.»

Da Stoccata e fuga.

«È molto istruttivo quando vengono elette le alte cariche dello stato perché i giornali pubblicano tutti i nomi dei personaggi che hanno ricoperto quella carica nella storia repubblicana, e uno si rende conto – perché ci passa di mente quando vediamo certe facce – che una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni… Che ne so, possiamo fare una lunga lista – Fanfani – cioè, uno vede tutta la trafila, poi arriva e vede Schifani. C’è un elemento di originalità: la seconda carica dello stato, Schifani. No, mi domando chi sarà quello dopo. In questa parabola a precipizio – cioè – dopo c’è solo la muffa probabilmente, il lombrico come forma di vita credibile. Dalla muffa si ricava la penicillina, quindi era un esempio sbagliato.»

Da  un’intervista a Che tempo che fa.

«Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano»

da L’Unità del 2 Dicembre 2006.

Il Complotto, da Annozero

Nota:

«Certo, per un direttore di giornale, avere sottomano un Travaglio, che su qualsiasi protagonista, comprimario e figurante della vita politica italiana è pronto a fornirti su due piedi una istruttoria rifinita nel minimo dettaglio è un bel conforto. Ma anche una bella inquietudine. Il giorno in cui gli chiesi se in quel suo archivio, in cui non consente a nessuno di ficcare il naso, ci fosse anche un fascicolo intitolato al mio nome, Marco cambiò discorso.»

Indro Montanelli.

Nel corso della sua carriera di giornalista, Marco Travaglio ha raccolto tantissime critiche da parte del soggetto dei suo libri e dei suoi eleganti monologhi: il mondo politico italiano. Il perchè di queste critiche è sicuramente riscontrabile nel suo essere un personaggio “scomodo”, irriverente, pronto a dire tutto su tutti, senza pregiudizi o limiti nei confronti di tutte le parti politiche. Proprio per questo, vale la pena ricordare il suo compleanno, in omaggio alla libertà di stampa e di pensiero.

(lm)

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