sabato , 21 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Lucio Battisti (05/03/1943)

 

«Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto…»

Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi

 

«Respirando
la polvere dell’auto che ti porta via,
mi domando
perché più ti allontani e più mi sento mia.
Respirando
il primo dei ricordi che veloce appare
sto fumando
mentre entri nel cervello e mi raggiungi il cuore.
Proprio in fondo al cuore,
senza pudore
per cancellare
anche il più antico amore.
Respirandoti,
io corro sulla strada senza più frenare,
respirandoti,
sorpasso sulla destra e vedo un gran bagliore
Lontano una sirena e poi nessun rumore.
Lasciarti è fra i dolori quel che fa più male.
Fra tanta gente nera una cosa bella tu al funerale.
Respirando
pensieri un po’ nascosti mentre prendi il sole
ti stai accorgendo
“che un uomo vale un altro” sempre no non vale.
Respirando più forte
ti avvicini al mare.
Stai piangendo.
Ti entro nel cervello e ti raggiungo il cuore.
Proprio in fondo al cuore
senza pudore
per cancellare
anche il più nuovo amore.
Respirandomi
ti vesti e sorridendo corri e poi sei fuori
Respirandomi
tu metti in moto l’auto e accarezzi i fiori
Lontano una sirena e poi nessun rumore.
Dolore e una gran gioia che addolcisce il male.
Fra tanta gente nera una cosa bella tu a me uguale.
Respirandoci,
guardiamo le campagne che addormenta il sole.
Respirandoci,
le fresche valli, i boschi e le nascoste viole.
le isole lontane, macchie verdi e il mare,
i canti delle genti nuove all’imbrunire.»

Respirando

«Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perché quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi è tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c’è

Capire tu non puoi

Tu chiamale se vuoi

Emozioni…

Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del più’ e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perché è stato un po’ scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c’è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni »

Emozioni

 

«Per una lira
io vendo tutti i sogni miei.
Per una lira
ci metto sopra pure lei.
E’ un affare sai
basta ricordare
di non amare,
di non amare.
Amico caro
se c’è qualcosa che non va.
Se ho chiesto troppo
tu dammi pure la metà
E’ un affare sai
basta ricordare
di non amare,
di non amare. »
Per una lira

 

«In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero sei tu
E l’immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite degli occhi tuoi
Nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s’innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d’amore
di vero amore
In un mondo che – Pietre un giorno case
prigioniero è – ricoperte dalle rose selvatiche
respiriamo liberi io e te – rivivono ci chiamano
E la verità – Boschi abbandonati
si offre nuda a noi e – perciò sopravvissuti vergini
e limpida è l’immagine – si aprono
ormai – ci abbracciano
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
E riscopro te
dolce compagna che
non sai domandare ma sai
che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai
se tu lo vuoi
Pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono
ci chiamano
Boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono
ci abbracciano
In un mondo che
prigioniero è
respiriamo liberi
io e te
E la verità
si offre nuda a noi
e limpida è l’immagine
ormai
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
e riscopro te»

Il  mio canto libero

Nota:

«Un artista non può camminare dietro il suo pubblico, un artista deve camminare davanti.»

La sua musica ha fatto sognare milioni di italiani, le sue canzoni arrivano dritte al cuore e hanno segnato i ricordi di intere generazioni. In Italia, il nome di Lucio Battisti non è mai stato dimenticato. Inizialmente poco apprezzato, nessuno come lui, è riuscito a dare un senso così vivo e sensibile alla canzone melodica italiana, rinnovandone le tematiche e la struttura interna. Di sperimentazione versatile, ha ottenuto un successo incomparabile con quello di altri artisti, soprattutto grazie alla lunga collaborazione con il cantautore, più amico che collega, Giulio Rapetti, in arte Mogol. Personalità riservata e alquanto silenziosa, conservava i suoi sentimenti esclusivamente per i suoi testi, dai quali traspare un uomo semplice, sincero. Avrebbe avuto ancora molto da darci, ma il grande successo e la scomparsa precoce non hanno ancora cancellato, e sono sicura che sarà così ancora per molto, l’affetto e le emozioni che questo grande personaggio, uomo prima di tutto, ha saputo regalarci.

(mc)

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4 commenti

  1. Loris

    Come ha detto giustamente Luciano Ligabue in un’intervista, se De Andrè è stato il cantautore più rappresentativo della canzone “impegnata” italiana, Battisti (e Mogol) rappresentava l’anima leggera,”pop” della nostr musica.Un grande di cui sentiremo sempre la mancanza.

  2. L’esempio di un cantante che non spiccava per la potenza vocale nè per il timbro nè per l’intonazione. Lucio spiccava perchè era una persona e un artista con una sensibilità e un talento più unici che rari…Era qualche decennio avanti rispetto all’epoca in cui cantava le sue canzoni,per questo motivo è stato capito con colpevole ritardo.La massima riservatezza riguardo la sua vita privata così come per Mina fa capire quanto la sua aspirazione e il suo amore fossero verso la musica non verso la popolarità.La sua musica rimane indelebile.

  3. la tua musica sono eco per le mie orecchie …sei un originale della musica italiana a quelli dello stesso livello alle opere di Mogol ..ogni tanto ne ascolto qualcuna ..ciao

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