martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Karl Marx (05/05/1818)

«Uno spettro s’aggira per l’Europa: — è lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si alleano per dare santamente una spietata caccia a cotesto spettro: — e ossia il papa e lo czar, Metternich e Guizot, i radicali francesi e i poliziotti tedeschi.
Qual è il partito di opposizione, che i suoi avversarii al potere non abbiano colpito con la nota ingiuriosa di comunistico? e qual è il partito di opposizione, che alla sua volta non abbia ricambiata l’accusa, respingendo la infamante designazione del comunismo, o sugli elementi più avanzati della opposizione stessa, o su gli avversarii apertamente reazionari?
Da questo fatto si viene a due conclusioni.
Il comunismo è oramai dalle potenze d’Europa quale un’altra potenza.
È tempo oramai che i comunisti espongano senz’altro innanzi a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro intenti, le loro tendenze e che allo spettro del comunismo contrappongano il manifesto del partito

Incipit de Il manifesto del Partito Comunista, traduzione di Antonio Labriola

«La ricchezza delle società, nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico, si presenta come una «immensa raccolta di merci» e la singola merce appare come sua forma elementare. Quindi iniziamo la nostra indagine con l’analisi della merce.
La merce è prima di tutto un oggetto esterno, una cosa che per mezzo delle sue proprietà soddisfa bisogni umani di qualunque specie. La natura di tali bisogni, p.es. che derivino dallo stomaco o dalla fantasia, non fa alcuna differenza. Qui non si tratta neanche di come la cosa soddisfi il bisogno umano, se immediatamente, come mezzo di sussistenza, cioè come oggetto di piacere, oppure indirettamente, come mezzo di produzione.»

Incipit de Il capitale

«Marx scoprì la legge dell’evoluzione della storia umana; egli scoprì il semplice fatto, sin qui nascosto da un eccesso di ideologia, che il genere umano deve innanzitutto mangiare e bere, avere un riparo e degli abiti, prima di poter raggiungere una posizione ed arrivare alla scienza, alla religione, all’arte, ecc.; e che perciò la produzione dei mezzi immediati di sussistenza e conseguentemente il grado di sviluppo economico raggiunto da un dato popolo in una data epoca, formano le fondamenta sulle quali le istituzioni dello Stato, le concezioni giuridiche, l’arte e persino le idee religiose del popolo in causa si evolvono, ed alla cui luce queste cose devono perciò essere spiegate: procedimento contrario, quindi, a quello adottato fin qui.»

Friedrich Engels

Note:

Friedrich Engels soleva considerare il pensiero di Karl Marx come un passaggio essenziale della contemporaneità. Mai una profezia fu più esatta: il ventesimo secolo ha avuto nel pensiero del filosofo tedesco un riferimento assoluto quale snodo centrale di qualsiasi discorso che riguardasse le sfere più rilevanti dell’esistenza. Oggetto di febbrile passione e accesa contestazione senza Marx non avremmo avuto un pezzo dilagante e fondante della nostra storia umana. Ed in effetti il filosofo di Treviri entrò in tutti i campi della conoscenza: filosofia, politica, storia, economia, senza considerare le varie interpretazioni che il suo pensiero avrebbe subito nel corso della storia, fino ad oggi dato che diverse e autorevoli pubblicazioni lo considerano ancora attualissimo.  

Tutte e tre le figlie di Marx amavano un gioco di società, molto popolare in età vittorian, chiamato Confessioni – attualmente conosciuto anche come Questionario di Proust – e verso la metà degli anni Sessanta invitarono il padre a sottoporsi all’interrogatorio. Ecco alcune delle sue risposte:

La virtù che preferisci – la semplicità

La qualità che preferisci in un uomo – la forza

La qualità che preferisci in una donna – la debolezza

La tua caratteristica principale – la determinazione

La tua idea della felicità – lottare

La tua idea dell’infelicità – la sottomissione

Il difetto che scusi di più – la credulità

Il difetto che detesti di più – la servilità

Ciò che ti disgusta di più – Martin Tupper (popolare autore vittoriano)

La tua occupazione preferita – razzolare tra i libri

Il tuo scrittore preferito – Diderot

Il tuo eroe preferito – Spartaco, Keplero

La tua eroina preferia – Margherita

La tua massima preferita – Nihil humani a me alienun puto (Niente di ciò che è umano mi è estraneo)

Il tuo motto preferito – De omnibus dubitandum (Si deve dubitare di tutto)

Tratto dai documenti in appendice a Marx – Vita pubblica e privata di Francis Wheen 

(rrb)

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