mercoledì , 23 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno John Locke (29/08/1632)

 

«Se fosse il caso di annoiarti con la storia di questo Saggio, potrei dirti che cinque o sei amici, riuniti nella mia stessa stanza. Che discutevano di un argomento assai remoto da quello qui trattato, si trovarono presto ad un punto morto, a causa delle difficoltà che sorgevano da ogni lato. Dopo esserci scervellati un poco senza avvicinarci di più alla soluzione di quei dubbi che ci rendevano perplessi, mi accadde di pensare che eravamo su una strada sbagliata: e che, prima di iniziare indagini di quella natura, era necessario esaminare le nostre capacità, per vedere quali oggetti il nostro intelletto fosse o non fosse in grado di trattare. Questo è dunque il mio scopo – di indagare sull’origine, la certezza e l’estensione della conoscenza umana, insieme ai fondamenti e ai gradi della credenza, dell’opinione e dell’assenso… Se con questa indagine sulla natura dell’intelletto potrò scoprire quali siano i suoi poteri, fin dove si estendono, a quali cose siano in qualche grado proporzionati, e quando essi ci vengono meno, suppongo che si potrà utilmente convincere lo spirito affaccendato dell’uomo ad essere più cauto nell’immischiarsi di cose che superano la sua comprensione…»

« Se si chiede, dunque, quando un uomo comincia ad avere qualche idea, credo che la risposta vera sia: quando comincia ad avere qualche sensazione. Infatti, poiché sembra che non ci siano idee nello spirito prima che i sensi gliele abbiano trasmesse, concepisco che le idee di intelletto sono coeve con la sensazione: la quale è un’impressione o un movimento prodotto in qualche parte del corpo che produce qualche percezione nell’intelletto. […] Col tempo lo spirito giunge a riflettere intorno alle proprie operazioni riguardanti idee ottenute per mezzo della sensazione, e così immagazzina un nuovo insieme di idee, che io chiamo idee di riflessione. […] Così la prima capacità dell’intelletto umano è che lo spirito sia adatto a ricevere le impressioni che son fatte su di esso, sia mediante i sensi, dagli oggetti esterni, sia mediante le proprie operazioni, quando riflette su di esse. Questo è il primo passo che un uomo compie verso la scoperta di qualsiasi cosa e il fondamento sul quale deve costruire tutte le sensazioni che avrà in modo naturale in questo mondo. »

Saggio sull’intelletto umano

« Supponiamo dunque che lo spirito dia per così dire un foglio bianco, privo di ogni carattere, senza alcuna idea. In che modo verrà ad esserne fornito? Da dove proviene quel vasto deposito che la fantasia industriosa e illimitata dell’uomo vi ha tracciato con una varietà quasi infinita? Da dove si procura tutto il materiale della ragione e della conoscenza? Rispondo con una sola parola: dall’esperienza. Su di essa tutta la nostra conoscenza si fonda e da essa in ultimo deriva. La nostra osservazione adoperata sia per gli oggetti esterni sensibili, sia per le operazioni interne del nostro spirito che percepiamo e sulle quali riflettiamo, è ciò che fornisce al nostro intelletto tutti i materiali del pensare.»

Ibidem

Nota:

Padre dell’empirismo inglese, John Locke è stato un filosofo britannico del Seicento. Adulatore della filosofia moderna, esalta l’esperienza come principio base di scoperta della verità, ereditando ed evolvendo il pensiero dei colleghi italiani, quali Copernico e Galilei. Solo Hume, successore prediletto di Locke, delineerà definitivamente la filosofia empirica del britannico contemporaneo.

(mc)

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