sabato , 29 aprile 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Jerome Klapka Jerome (02/05/1859)

 

«È impossibile godere a fondo l’ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare».

Pensieri oziosi di un ozioso

«Arrivati alle undici alla stazione di Waterloo, chiedemmo da quale binario partisse il treno delle undici e cinque. Naturalmente nessuno lo sapeva; alla stazione di Waterloo nessuno sa mai da dove parta un treno o dove vada un treno in partenza e cose del genere. Il facchino che prese i nostri bagagli credeva che il treno partisse dal marciapiede numero due, ma un altro collega, col quale discutemmo il problema, aveva sentito dire che partiva dal numero uno. Il capostazione, d’altra parte, era convinto che il treno sarebbe partito dal marciapiede dei treni suburbani. Per farla finita salimmo le scale e andammo a chiedere informazioni al dirigente del traffico il quale ci disse che proprio allora aveva incontrato uno che gli aveva detto di aver visto il nostro treno al marciapiede numero tre. Scendemmo e andammo al marciapiede numero tre, ma i ferrovieri che erano là opinarono che fosse l’espresso di Southampton oppure la diramazione di Windsor. Erano certi però, che non era il treno di Kingston pur non sapendo dire il perché della loro certezza. Allora il nostro facchino disse che secondo lui doveva essere quello del marciapiede sopraelevato; disse che gli sembrava di conoscere quel treno. Andammo al marciapiede in sopraelevazione, vedemmo il macchinista e gli chiedemmo se andava a Kingston. Rispose che, naturalmente, non era certo; ma era incline a pensare che ci andasse. Ad ogni modo, se non era il treno delle 11,05 per Kingston, diceva lui, era molto probabile che fosse quello delle 9,32 per Virginia Water oppure l’espresso delle 10 per l’isola di Wight, o per qualche luogo da quelle parti e lo avremmo saputo arrivandoci. Gli mettemmo mezza corona in mano e lo pregammo di essere quello delle 11,05 per Kingston».

Tre uomini in barca (per tacere del cane)

«”Quel che ci occorre” disse Harris “è un diversivo”. In quel momento l’uscio si aprì e la moglie di Harris cacciò dentro la testa per dire che Ethelbertha l’incaricava di rammentarmi che non dovevamo fare troppo tardi, a causa di Clarence. Io sono propenso a credere che Ethelbertha, per quanto riguarda i bambini, esageri. Clarence non aveva niente di grave. Quella mattina , era uscito con sua zia, e quando Clarence va a spasso con la zia, basta che guardi con occhio avido la vetrina di una pasticceria, perché quella benedetta donna lo faccia entrare nel negozio e gli comperi paste con la crema o con la panna montata, finché egli stesso non dice che ne ha abbastanza e non rifiuta con garbata risolutezza di mangiarne ancora».

Tre uomini a zonzo

Nota:

Jerome Klapka Jerome è stato uno scrittore, giornalista e umorista britannico. Autore dall’estro ridanciano è una penna letale nel tratteggiare le situazioni più comiche e ridicole in cui l’uomo possa cacciarsi. Tra le pagine di Jerome non troverete mai la facile battuta da cabaret, ma quella sottile e tenace ironia che in maniera più o meno evidente accompagna le azioni dell’essere uomo nella ordinaria quotidianità. Una lettura per grandi e piccini senza bollini verdi o gialli o accompagnatori al seguito, perché Jerome non impressiona mai con truculenze o effetti speciali, ma la sua penna-fioretto delizia, ghermische, schernisce e infine giustizia le piccolezze umane. Ma sempre con una accogliente delicatezza british.  

(rrb)

Informazioni su Rosario Battiato

sopravvive soltanto a temperature basse e in ambienti chiusi. Ha studiato Storia, ma ha la tendenza a fare il giornalista e a costruire un pastiche al giorno. Fondatore di Asterischi.

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