lunedì , 21 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Jean-Claude Izzo (20/06/1945)

«Mi avvicinavo ai quarantacinque anni e, come molti marsigliesi, i racconti di viaggi mi incantavano più dei viaggi stessi. [...] Facevo parte di una generazione per cui i viaggi avevano un significato preciso. Quello dei piroscafi, dei cargo. Della navigazione. Dei tempi imposti dal mare. Dei porti. Della passerella posata sulla banchina, e l’ebbrezza dei nuovi odori, dei visi sconosciuti.»

Tratto da Chourmo – il cuore di Marsiglia

«Sai, da ragazzo leggevo Burroughs, Ferlinghetti, Kerouac…”
Vedendo la faccia inespressiva di Rico aveva aggiunto: “Non hai letto Sulla strada?”
Rico non aveva letto più niente, dopo la scuola. [...] “Erano beatnik. Non ne hai mai sentito parlare?”
[...] Ma per Rico i beatnik non erano nient’altro che dei capelloni con la camicia a fiori e la chitarra a tracolla. Si ricordava di Antoine, il cantante. e anche di Joan Baez. Peace and love e tutto il resto. Non era roba per lui. A sedici anni [...] pensava che la vita si attraversasse a tutta birra su una Ferrari rossa.»

Tratto da Il sole dei morenti

«Le città che amava doveva percorrerle in lungo e in largo. Le città vere, quelle che hanno una storia da raccontare, si concedono soltanto in questo modo. Il Cairo, Buenos Aires, Shangai, per esempio. E Napoli e Algeri, ovviamente. Forse anche San Pietroburgo e Praga. E Roma, ma per altri motivi. Lì ci si sente ispirati comunque.
Marsiglia, antica quanto Roma, era la sua preferita. Forse perché più di ogni altra era semplice e confusa, fatiscente, con un aspetto che poteva far piangere o ridere architetti e urbanisti. Per Diamantis rimaneva la città più misteriosa del mondo. La più umana.»

Tratto da Marinai perduti

Nota
Jean Claude Izzo vibrava nella scrittura.
Fu un eccellente giornalista, incapace di edulcorare la realtà e sempre pronto a scavare con le mani nelle viscere della società.
Amò Marsiglia con tutti i suoi difetti e ne fece la culla dei suoi romanzi.
Spirito inquieto e vagante, evanescente come spuma marina, scrisse inoltre bellissime poesie, rimaste inedite per lungo tempo e tradotte per la prima volta in Italia.

«E la poesia è nella strada/ come una ragazza nella notte/ all’angolo del tavolo/ di un bistrot/ davanti a un bicchiere/ di rosso.»

(tv)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com