martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno James Ellroy (04/03/1948)

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«Il rock and roll mi è sempre sembrato riduttivo, una sorta di ribellione istituzionalizzata. Mi sembra decisamente superficiale come cosa. Le influenze culturali che hanno forgiato i ragazzi della mia età non mi hanno mai toccato più di tanto; sto dicendo cioè che personalmente non mi piace quella musica, non che sia priva di contenuto sociale o che sia deviante.»

Vice, Intervista a James Ellroy (L’intervista completa)

«Ogni paese ha le sue caratteristiche speciali. Come nessuno al mondo riesce a eguagliare gli italiani nel design e nei ristoranti, e così come il cuoio inglese non ce n’è, la crime-fiction è americana.»

Il buio mi ha ridato la forza di scrivere, intervista di Piero Colaprico, La Repubblica (31 gennaio 2010)

«Si faceva sempre alla luce del televisore.
Alcuni latinoamericani agitavano armi da fuoco. Il capo del gruppo si piluccava insetti dalla barba e fomentava i suoi. Immagini in bianco e nero: tecnici della Cbs in divisa mimetica. Cuba, brutta storia, disse un annunciatore. I ribelli di Fidel Castro contro l’esercito regolare di Fulgencio Batista.
Howard Hughes trovò la vena e si iniettò la codeina. Pete lo osservò di soppiatto: Hughes aveva lsciato la porta della camera socchiusa.»

Incipit di American Tabloid 

«Un motel abbandonato ai piedi delle colline di San Berdoo. Quando Buzz Meeks arrivò, aveva con sé novantaquattromila dollari, nove chili d’eroina pura, un fucile a pompa calibro 12, una 38 special, una 45 automatica e un coltello a serramanico che aveva comprato da un pachuco alla frontiera, un momento prima di accorgersi dell’auto parcheggiata proprio sulla linea di confine: gli scagnozzi di Mickey Cohen in una macchina senza insegne della polizia di Los Angeles, e lì accanto in piedi un paio di poliziotti di Tijuana, pronti ad alleggerirgli le tasche e a scaraventarlo nel fiume San Ysidro.»

Incipt di L.A. Confidential

Nota

Ellroy non ha certo bisogno di presentazioni ufficiali, ma se proprio volete fare uno splendido e indimenticabile viaggio nella vita dell’uomo che ha colorato di nero la storia americana vi consigliamo di prendere in mano I miei luoghi oscuri, una sorta di autobiografia che si legge come un romanzo poliziesco. O forse diventa inevitabilmente un romanzo poliziesco, che pare essere il destino di tutta la materia trattata da Ellroy, che sia la scalata alla presidenza di Kennedy oppure le sue ossessioni di una vita.

Se ti piace Ellroy leggi pure

Los Angeles ha le ali lorde di sangue

(rrb)

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