martedì , 12 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Gustav Meyrink (19/01/1868)

Meyrinklogo

«E poi, a che cosa potrebbero servire, nei paesi di lingua tedesca, dei cervelli che pensano per conto loro?»

Tratto da I cervelli

«Gli orang-utang, divisi in schiere e portando a spalla rami, randelli o quant’altro avevano preso nella furia, serrati e stretti l’uno con l’altro, sfilarono, ritti sulle zampe posteriori, per il sentiero della foresta, mentre il capo li precedeva con aria di importanza. [...] Voltavano il viso a sinistra e battevano la terra coi calcagni come pazzi furiosi. [...] “Per un attimo”, disse Mr. Slyfox, “mi parve di non essere più nella foresta vergine, ma altrove, in qualche altro luogo. In qualche capitale europea”.»

Tratto da Castroglobina

«Si raccontava che i sacerdoti del tempio cuocessero il loro pollame su di lui; altri dicevano che fosse in procinto di raffreddarsi e che fosse intenzionato, raggiunta la temperatura di 50 gradi, a far ritorno in patria.»

Tratto da Il soldato bollente

Nota

Gustav Meyrink è universalmente conosciuto per aver romanzato il Golem, uno dei più noti miti ebraici. In realtà questo banchiere e discreto scacchista, poi convertitosi allo studio dell’esoterismo (da cui avrebbe tratto ispirazione per scrivere meravigliosi romanzi come Il volto verde), non sarebbe stato uno dei più grandi scrittori del fantastico, e non solo, a cavallo tra l’otto e il novecento, se un opuscolo non fosse “miracolosamente” apparso sotto la sua porta mentre stava per togliersi la vita in seguito a una delusione amorosa. Sarcastico come pochi altri e fervente e tagliente militarista (un vero spettacolo il suo primo racconto Il soldato bollente) fu amato anche da Borges che lo tradusse e lo introdusse in Sudamerica.

(rrb)

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