martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Giuseppe Tornatore (27/05/1956)

     

 «Non considero questo Oscar una rivincita, né tanto meno una vendetta. Credo soltanto che il film abbia avuto un impatto molto difficile all’inizio perché in Italia abbiamo gravi problemi di distribuzione».

Tornatore parla del premio Oscar a Nuovo Cinema Paradiso

«Avevo fatto un contratto con Cecchi Gori per fare un certo numero di film . Nell’arco di un anno gli ho proposto delle storie scritte ma nessuna di queste andava bene. Andai da lui e gli dissi: “Evidentemente quello che piace a me no piace a te. Sciogliamo il contratto.” Mi fu risposto “Ma per carità ect…” Allora dissi: “Ditemi quanti soldi siete disposti a buttare dalla finestra senza sapere che film è. Io mi impegno a stare nella cifra che mi proponete a patto che voi non sappiate mai della storia.” E così fu. Ebbi un budget di quattro miliardi e Cecchi Gori non seppe mai quello che stavo girando. Quando lo vide disse: “Non ci ho capito niente ma mi sembra un grande film”. »

Tornatore spiega come nasce Una pura formalità

«Come spettatore cinematografico mi amo molto, come regista di meno, sono sempre ipercritico. Quando vado al cinema lascio a casa il mio mestiere di regista. Detesto i cineasti che vanno al cinema e spaccano il capello in quattro. Ancora oggi quando entro al cinema, si spengono le luci e appare la prima immagine del film, per la sola ragione che quel film esiste già mi sta simpatico.

[…]

«L’Oscar l’ho vissuto come una grandissima gratificazione e basta. Spente le luci, sono tornato a essere uno che la mattina si sveglia presto per andare a lavorare. I siciliani come me tendono a non fidarsi troppo della fortuna, della felicità.»

Da un’intervista a La Stampa del 16/11/2008

«Ho un mio personalissimo teorema, amo la Sicilia, ma per esprimere tutto il mio amore ne devo stare lontano. Quando ci torno, ritrovo tutte le contraddizioni, ritorna tutta la mia rabbia, l’impotenza…Sono abbastanza pessimista, anche se vedo la speranza nei giovani. »

«Mi è capitato sempre di scrivere pensando prima agli attori che avrebbero dovuto interpretare il film. […]Quando ho scritto Nuovo Cinema Paradiso non sapevo che Alfredo era Noiret. Infatti , poi ho rivisto alcune cose. L’ importante è di facilitare la capacità di immaginare e di tener conto che l’attore modificherà, in parte, il personaggio. »

Giuseppe Tornatore

Nota:

Pluripremiato  regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, Giuseppe Tornatore riesce ogni volta a stupire il suo pubblico proponendo veri e propri spaccati di vita reale. Questo grazie al suo linguaggio semplice e schietto, che gli consente di mettere in scena con la medesima intensità emotiva tanto ricordi di infanzia, quanto storie mai vissute, che si fanno vive nelle sue pellicole.

 (fg)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com