domenica , 24 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Giambattista Marino (14/10/1569)

«È strale, è stral, non ago
quel ch’opra in suo lavoro
nova Aracne d’Amor, colei ch’adoro;
onde, mentre il bel lino orna e trapunge,
di mille punte il cor mi passa e punge.
Misero! E quel sì vago
Sanguigno fil che tira
Tronca, annoda, assottiglia, attorce e gira
La bella man gradita
È il fil de la mia vita.»

Donna che cuce, da La Lira

«Umano ufficio è veramente il pianto 1ª ottava
e più proprio del’uom, forse, che’l riso,
poich’apena vestito il fragil manto,
in aprir gli occhi al sol ne bagna il viso.
Non si dia no di quest’affetto il vanto
l’animal che si duol su’l corpo ucciso;
formar non san, non san versar le fere
figlie dela ragion lagrime vere.
Pur quantunque a ciascun fin dala cuna 2ª ottava
sempre quasi quaggiù pianger convegna,
dove tra mille ingiurie di Fortuna
fuorché doglia e miseria altro non regna,
se si trova cagion sotto la luna
da lagrimar che sia ben giusta e degna,
qualunque trista e miserabil sorte
merita più pietà, cede ala morte.»

Da La Sepoltura, Adone

«Leggi adunque, ma con animo candido, con giudicio sincero, con occhio pio e con sguardo purgato d’ogni livore, prendendo più tosto a scusare i difetti del libro con modesta umanità, ch’a biasimargli con rigorosa censura. Vivi felice.»

Da Al lettore, Dicerie Sacre

«Da duo candidi margini diviso
apre quel sen, ch’ogni altro seno aborre,
con angusto canal, che latte corre,
una via che conduce in paradiso.

Non osa alcun, che non rimanga ucciso,
in quel fonte vital le labra porre,
ché quinci e quindi alabastrina torre
guarda in duo vivi scogli Amore assiso,

e, volando talor spedito e lieve
su quell’alpi d’avorio, aventa e scocca
strali di foco involti entro la neve;

onde, mentr’ivi a un punto ed arde e fiocca,
con amara dolcezza insieme beve
assenzio il core e nettare la bocca.»

Da Seno, Amori

Nota:
Massimo esponente del Barocco italiano nonché ispiratore di numerosi scrittori francesi e spagnoli dello stesso periodo, è rimasto nel ricordo non solo come autore del Meraviglioso e delle dettagliate descrizioni metaforiche, ma anche, grazie alla sua opera maggiore, come poeta di estrema raffinatezza e ricchezza filosofica. Uno dei pochi nel panorama della letteratura riuscito ad affermare il suo stile attraverso il suo stesso nome, nel tempo, nella memoria di giovani studenti svogliati che, tuttavia, si sentono ancora trasportare con lui da la bella man gradita.

(as)

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