martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Georges Simenon (13/02/1903)

 

«Rendere le cose più vere di quanto non siano, tutto qua. Ed è proprio così che ho fatto con lei, Maigret: l’ho resa più vero di quanto non sia!»

da Les mémoires de Maigret

«Georges Simenon ha l’onore di invitarla al ballo antropometrico che si terrà alla Boule Blanche in occasione del lancio dei suoi romanzi polizieschi». Sim era diventato Simenon. O forse, per esser precisi, sentendosi ormai un personaggio importante, aveva ripreso il suo vero nome. La cosa non mi preoccupava. Non andai al ballo in questione e l’indomani venni a sapere che vi era intervenuto, invece, il questore di Parigi. La notizia era sui giornali. Gli stessi che, in prima pagina, mi informavano che il commissario Maigret aveva appena fatto il suo clamoroso ingresso nella letteratura poliziesca.»

da Les mémoires de Maigret

«Attraverso i vetri appannati, vide il commissario. Un Maigret comodamente sistemato su una sedia impagliata, con la pipa tra i denti e un bicchiere di birra a portata di mano, intento ad ascoltare le storie che raccontavano intorno a lui uomini con stivali di gomma e berretti da marinaio.»

da Le port des brumes

«Caro Maigret,  sarà  probabilmente  stupito  di  ricevere  una  mia  lettera  dopo  sette  anni  di lontananza. Quest’anno è il cinquantesimo anniversario dal giorno in cui, a  Delfijl, ci siamo conosciuti. Lei aveva circa  quarantacinque anni.  Io ne avevo venticinque. Ma lei ha avuto la fortuna, in seguito, di passare un certo numero d’anni senza invecchiare.»

da Lettre à Maigret pour son cinquantième anniversaire

Nota:

Scrittore belga assai prolifico, Simenon a diciott’anni scrive il suo primo romanzo (Au pont des Arches) e negli anni Venti, trasferitosi a Parigi, pubblica sotto vari pseudonimi circa un migliaio di racconti e oltre 170 romanzi commerciali.

Negli anni Trenta crea il personaggio del commissario Maigret protagonista di ventotto racconti e settantacinque romanzi polizieschi ai quali l’autore deve la popolarità che ha ancor oggi, fin da subito adattati per il cinema e per serie televisive (La nuit du carrefour, Le chien jaune i primi film).

Negli anni Settanta Simenon annuncia al pubblico che “non scriverà più”, nel senso letterale del termine: infatti prosegue la produzione letteraria tramite la “dettatura” dei testi su nastro magnetico.

Con stile asciutto e abilità psicologica definisce vividamente i caratteri delle vittime e dei colpevoli collocandoli nelle suggestive atmosfere parigine o in grigie stagnanti cittadine della provincia francese; l’attenzione dell’investigatore e, quindi, del lettore si allontana dall’urgenza del metodo classico volto a scoprire “chi è stato” per concentrarsi sugli uomini, sulla comprensione delle dinamiche e dei vissuti che possono spingere l’individuo all’azione criminale.

(sd)

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