martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Galileo Galilei (15/02/1564)

«…se bene la Scrittura non può errare, potrebbe nondimeno talvolta errare alcuno de’ suoi interpreti ed espositori, in varii modi: tra i quali uno sarebbe gravissimo e frequentissimo, quando volessero fermarsi sempre nel puro significato delle parole, perché così vi apparirebbono non solo diverse contradizioni, ma gravi eresie e bestemmie ancora; poi che sarebbe necessario dare a Iddio e piedi e mani e occhi, e non meno affetti corporali e umani, come d’ira, di pentimento, d’odio, e anco talvolta l’obblivione delle cose passate e l’ignoranza delle future. Onde, sì come nella Scrittura si trovano molte proposizioni le quali, quanto al nudo senso delle parole, hanno aspetto diverso dal vero, ma sono poste in cotal guisa per accomodarsi all’incapacità del vulgo, così per quei pochi che meritano d’esser separati dalla plebe è necessario che i saggi espositori produchino i veri sensi, e n’additino le ragioni particolari per che siano sotto cotali parole stati profferiti.»

«Anzi, essendo, come ho detto, che le Scritture, ben che dettate dallo Spirito Santo, per l’addotte cagioni ammettono in molti luoghi esposizioni lontane dal suolo litterale, e, di più, non potendo noi con certezza asserire che tutti gl’interpreti parlino inspirati divinamente, crederei che fusse prudentemente fatto se non si permettesse ad alcuno l’impegnar i luoghi della Scrittura e obbligarli in certo modo a dover sostenere per avere alcune conclusioni naturali, delle quali una volta il senso e le ragioni dimostrative e necessarie ci potessero manifestare il contrario. E chi vuol por termine a gli umani ingegni? Chi vorrà asserire, già essersi saputo tutto quello che è al mondo di scibile?»

Da Lettera a Benedetto Castelli, Lettere Copernicane, 1613

«La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conscere i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri sono trinagoli, cerchi, ed altre figura geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberiento.»

Da Il Saggiatore

«Gli consentirono di portare con sé solo la pergamena arrotolata della sua abiura. Non aveva nulla da leggere e ogni tanto ci dava un’occhiata: “ Io, Galileo Galilei, sono un autentico pezzo di merda, perché non mi rendo conto che la Terra è piatta e ha la forma di una grande frittata di cipolle, che però non si può mangiare perché è opera di Dio. Ed è immobile al centro dell’Universo”.

Una notte d’estate illuminata da una magnifica luna quasi piena, Galileo si trascinò a sedere sotto una fiestra aperta e respirò profondamente. Non c’era odore di cipolla fritta, solo profumo di magnolie ed eucalipti. La luna era enorme e sembrava vicinissima.
“Che meraviglia!” disse. “La parte più scura è l’ombra della Terra. Uno spettacolo del genere ti fa sospettare della presenza di un’intelligenza suprema!” (…)

Soltanto trecentocinquant’anni dopo, un papa straniero si scusò pubblicamente in piazza San Pietro: “In fondo, quel poveraccio – forse – non aveva torto”.
Alle sue spalle, il cardinal Ruini gli diede una gomitata.
“Volevo dire…forse aveva ragione!”»

Da Storia della Libertà di Pensiero, Paolo Villaggio, 2008

«…Ma quello che spaventa è il coraggio della CEI
che ha già riabilitato Galileo Galilei»

Da La chiesa si rinnova, Giorgio Gaber, 1995

Nota:

«La vicenda umana e intellettuale di Galileo è dominata dal tentativo di realizzare una collaborazione tra le forze dominanti della società italiana e le prospettive della nuova scienza, di trovare spazio nel mondo dell’assolutismo e della Controriforma per un lavoro scientifico libero e autonomo. Il prestigio delle sue invenzioni e scoperte e l’appoggio ottenuto da alcuni poteri politici lo convincono che le sue teorie scientifiche possano essere fatte proprie da tutto il mondo culturale italiano e dalla stessa Chiesa cattolica, all’interno della quale egli gode del resto di vari sostegni.» (Giulio Ferroni)

Il resto della storia, mi sa, lo conosciamo tutti…alla faccia di appoggi e sostegni…

(as)

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Un commento

  1. Originale il finale!!

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