martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Frederic Dannay alias Ellery Queen (20/10/1905)

 

 

«Era una barba curiosa, una barba non ortodossa, quasi umoristica. Sagomata a forma di vanga, cadeva con una bizzarra ondulazione dal mento invisibile dividendosi in due punte ben curate oltre il bordo di un colletto non meno invisibile. Nella sua successione di riccioli perfetti c’era qualcosa di femmineo e di estremamente dignitoso al tempo stesso, quasi appartenesse a una maestosa statua di Zeus. Ma a catturare l’attenzione dell’esterrefatto osservatore non era la meticolosa bellezza dei due corni villosi o la ritmiche convoluzioni dei riccioli. L’autentica meraviglia era il colore.»

Da Cala la tela

«In basso, luccicante d’azzurro, c’era il fiume Hudson: una vela bianca bordeggiava mentre un tranquillo battello a vapore risaliva la corrente.
L’automobile procedeva lungo una strada stretta e tortuosa che saliva ripida. I due passeggeri si guardavano intorno. Più avanti, incorniciati da nuvole, c’erano incredibili torrette medievali, bastioni di pietra, merli, una guglia di chiesa stranamente antica la cui cuspide si innalzava al di sopra di una rigogliosissima foresta di verde.»

Da La tragedia di X

Nota:

Nel 1929 due cugini statunitensi, Frederic Dannay e Manfred Bennington Lee, pubblicarono con la casa editrice Stokes un romanzo poliziesco: La poltrona n° 30. Protagonista del romanzo era Ellery Queen, il cui nome venne usato anche come pseudonimo dai due cugini. Da allora vennero pubblicati più di cinquanta romanzi, una decina di raccolte di racconti e una serie di racconti radiofonici, che decretarono il successo, paragonabile forse soltanto a quello conseguito da Agatha Christie, dei romanzi della “Ditta Ellery Queen”.

(lm)

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