venerdì , 22 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Francisco Rico (28/04/1942)

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«Noi uomini siamo creature narrative ed i giorni ci sfumano in favole: nelle attese di un domani a misura del nostro progetto, nelle nostalgie di come sarebbe potuto essere l’ieri, a volte rifuggendo la realtà altre volte andandole incontro. Quando le favole che ci raccontiamo si fanno istituzione letteraria, quando si cristallizzano i generi, come fanno a non avere la meglio quelle che danno libero sfogo alla fantasia e al desiderio? La “finzione” richiede finzione, ne esige sempre di più; e se di invenzione si tratta perché mettere i bastoni tra le ruote dell’inventiva?»

Da Francisco Rico, Il romanzo picaresco e il punto di vista, edizione Mondadori a cura di Antonio Gargano, 2001.

«Il dato più sicuro, per spiegare la fortuna eccezionale del Chisciotte, è il sortilegio prodotto dalla figura del protagonista (con il profilo dell’autore in controluce). Il guardare don Chisciotte, l’ascoltare don Chisciotte, il conversare e vivere con don Chisciotte, il seguirne il filo dei pensieri, il prevederne le reazioni o il sorprendersi per esse sono fonti tutte di sommo piacere […]»

Da Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, edizione Bompiani a cura di Francisco Rico, Traduzione di Angelo Valastro Canale, 2012.

« […] Ne derivava l’indicazione di un compito e di un progetto, che il neo-accademico (Rico) esprimeva nei sintetici termini seguenti: “Il tema dello storico [della letteratura] sono i testi nel tempo e, in particolare, il tenace, mutevole dialogo dell’opera singola con le molteplici fasi della tradizione.” […] “opera singola”, “tradizione”, “eleganza nel dire”: sono questi – ritengo – i tre principali fattori, intorno ai quali si costruisce l’intera opera critica, ormai imponente, di Francisco Rico.»

Antonio Gargano, in Francisco Rico, Il romanzo picaresco e il punto di vista.

Nota

Studioso e critico letterario, docente universitario a Barcellona, membro della Real Academia Española dal 1987 e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e della British Academy, ha consacrato la sua vita allo studio dei classici. Direttore editoriale della collezione Biblioteca Clásica, la sua parola diventa quasi legge per gli studiosi ispanisti o petrarchisti. I suoi saggi e le sue edizioni di opere come il Lazarillo de Tormes, il Don Quijote o il Guzmán de Alfarache, sono non solo uno strumento prezioso per qualsiasi studio approfondito su queste opere o sui Siglos de Oro spagnoli, ma un modo per avvicinarsi a questi con un punto di vista sensibile ed appassionato.

Informazioni su Serena Giorgio Marrano

Serena Giorgio Marrano
Nasce a Napoli il 5 maggio 88. Serena, solo di nome, odia le mezze misure: le sue, nel bene o nel male, sono tutte grandi passioni. Ha una lista di libri e di buoni propositi infinita. Con la testa fra le nuvole rischia di essere a volte un tantino distratta, è molto curiosa e ama il mare.

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