mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Federico García Lorca (05/06/1898)

 

 « Amo la terra. Mi sento legato a lei in tutte le mie emozioni. I miei più lontani ricordi da bambino hanno il sapore della terra. I vermi della terra, gli animali, la gente di campagna, provocano suggestioni che arrivano a pochi. Io le capto ora con lo stesso spirito dei miei anni infantili. »

«Le cose che se ne vanno non tornano più,
tutti lo sanno,
e fra l’illustre massa dei venti
a nulla serve lamentarsi.»

Da Banderuola, luglio 1920

«Tanto vivere.
Perché?
Il sentiero è noioso
E non c’è amore sufficiente.
Tanta fretta.
Perché?
Per prendere la barca
 che non va da nessuna parte. »

Da Quasi-elegia

«Come un fiume di leoni la sua forza meravigliosa,
e come un torso marmoreo la sua armoniosa prudenza.
Aria di Roma andalusa gli profuma la testa
dove il suo riso era un nardo di sale e d’intelligenza.»

Da Pianto per Ignazio Sànchez Mejìas

«Tenente colonnello. Tu chi sei?
    Gitano. Un gitano.
 Tenente colonnello. E che cos’è un gitano?
   Gitano.  Qualsiasi cosa. »

da scena del tenente colonnello della guardia civile

«Donna morta, tutta rughe
se ne va tra i salici
con un corteo assurdo
di illusioni inverosimili
Va vendendo colori
di cera e di tempesta
come fata di una leggenda
cattiva ed imbrogliona. »

Da la luna e la morte,1919

«Gitano. Ho inventato delle ali per volare e volo. Zolfo e rosa sulle mie labbra.
(…) Benché non abbia bisogno di ali, perché volo senza. Nubi e anelli nel mo sangue. »

Da Scena del tenente colonnello della guardia civile

«Ragazzo,
bada, caschi nel fiume!
        Nel fondo c’è una rosa
        E nella rosa un altro fiume.             
Guarda quell’uccello! Guarda
Quell’uccello giallo!
       Mi sono caduti gli occhi
       dentro l’acqua.
Dio mio!
Cadi! Ragazzo!
…e nella rosa ero io stesso.
Quando perì nell’acqua,
compresi. Però non spiego. »

Narciso

 

«Quando morrò
seppellitemi con la mia chitarra
sotto l’arena.
Quando morrò
tra gli aranci
e la menta
Quando morrò
seppellitemi, se volete,
in una banderuola
quando morrò! »                                                                                                                                

 Da Memento

Nota:
«Paradiso chiuso per molti,giardini aperti per pochi. »(Claudio Rendina)

Tra avanguardia e tradizione, tra stile colto e popolare,tra gitani e campesini, tra poesia e musica, solo così può essere descritta l’opera di questo poliedrico poeta e drammaturgo spagnolo,di cui forse non si potrà mai cogliere l’intima essenza della sua poesia, specchio di una realtà  vissuta intensamente,compresa la guerra civile, della quale rimase vittima.

(cv)

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