mercoledì , 18 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Eugenio Finardi (16/07/952)

 

 

«Oh mia dolce migliore amica
compagna della mia vita
che cosa ti ha cambiato
ma che cosa ti ha rovinato.
Ma dove c’era l’acqua c’è il deserto
s’è velato il tuo sguardo aperto
ormai sei solo passato
ed il nostro futuro è morto
ed io mi sento perso.
Ma ora devi partire
anche il più bel fiore deve appassire»

Da Amica

«E se Dio fosse Uno di noi
Solo e perso come noi
Anche Lui con i Suoi guai
Nessuno che Lo chiama mai
Solo per dire:”Come stai?”
E invece chiedono attenzioni
Di far miracoli e perdoni
Oppure dare assoluzioni
Nessuno che Lo chiama mai
Solo per dire:”Come stai?”»

Da Uno di noi

«Amo la radio perché arriva dalla gente
entra nelle case e ci parla direttamente
se una radio è libera ma libera veramente
piace anche di più perché libera la mente
Con la radio si può scrivere leggere o cucinare
non c’è da stare immobili seduti a guardare
forse è proprio quello che me la fa preferire
è che con la radio non si smette di pensare»

Da La Radio 

da un’intervista del 2008

Nota:

Le canzoni di Eugenio Finardi rappresentarono una vera e propria rivoluzione nel panorama musicale italiano, che, nell’album Non gettate alcun oggetto dai finestrini, del 1975, vide per la prima volta una fusione tra il rock americano e l’attenzione ai testi tipici del cantautorato italiano

(lm)

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