lunedì , 21 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Emilie Autumn (22/09/1979)


« Dubita che le stelle siano fuoco
Dubita che il sole si muova
Dubita che la verità sia una bugia
Ma non dubitare mai del mio amore »

Opheliac / Amleto (atto II, scena II)
Traduzione a cura di Asterischi (ss)

«… quando
non ci sarà più niente che tu possa fare
darò la colpa a te
Non è ciò che voglio essere
Spero solo che alla fine lo capirai
E’ l’Opheliac che c’è in me…
…Gli studi dimostrano che:
Le ragazze intelligenti sono più depresse
Perché loro sanno
Come è realmente il mondo
Non pensare neanche per un attimo che migliori la situazione
Farle sedere e dirle
Che tutto andrà bene
Lei sa che nella società può solo essere
Un angelo o un diavolo senza mezze misure
Lei parla in terza persona
Così può dimenticare che lei è me »
Opheliac
Traduzione a cura di Asterischi (ss)

« Rivoglio indietro la mia innocenza
Ed esigo
che tu rimetta il mio cuore nelle mie mani
e che gli dia una ripulita
dal casino che mi hai resa
E pretendo
che mi libererai da questo desiderio
e che quando te ne sarai andato, è meglio che io sia l’innocente
che ero un tempo »
I want my innocence back
Traduzione a cura di Asterischi (ss)

La signora di Shalott (1888) – John William Waterhouse
« Guarda verso lo specchio
e vede un un bel cavallo e un cavaliere passare
Dice “quell’uomo sarà la mia morte
perché lui è tutto ciò che ho sempre desiderato nella mia vita
E lo so che non conosce il mio nome
e che le ragazze sono tutte uguali per lui
ma continuo a voler uscire da questo luogo
perché non penso di poter affrontare un’altra notte
Sono stufa delle ombre
e non posso vedere il cielo
chiunque può vedere come sale la marea
allora perché io non posso?
E sta piovendo
e le stelle stanno cadendo dal cielo
ed il vento
ed il vento so che è freddo
stavo aspettando il giorno in cui morirò sicuramente
ed è qui
ed è qui perché mi avevano detto
che morirò prima di invecchiare
ed il vento lo so che è freddo
Ma ci sono alberi di salice
e piccole brezze, onde e muri e fiori
e c’è la luce lunare ogni singola notte
mentre sono rinchiusa in questa torre
così incontrerò la mia morte
ma con il mio ultimo respiro canterò a lui che amo
e lui vedrà il mio volto in un altro luogo
E così il vetro
si ruppe in milioni di pezzi
e lei gridò “così la storia va
ma allora lo avrei potuto indovinare sin dal principio
perché ora qualche regina di arte drammatica scriverà una canzone per me”
Scese verso la sua piccola barca
e ruppe la catena e iniziò a lasciarsi trasportare lontano
e così il sangue congelò nelle sue vene, lei disse
“Ebbene questo spiega una o due cose
perché so che sono la sola maledetta
so che sono destinata a morire
chiunque può vedere come i loro sogni si disfanno
allora perché io non posso?”
E sta piovendo e le stelle stanno cadendo dal cielo
e il vento
e il vento lo so che è freddo
ho aspettato il giorno in cui morirò sicuramente
ed è qui
ed è qui perchè mi avevano detto
che morirò prima di invecchiare
ed il vento lo so che è freddo, freddo, freddo… »
Shallot
(Liberamente ispirato al poema romantico “The Lady of Shalott” del poeta inglese Alfred Tennyson)
Traduzione a cura di Asterischi (ss)


Estratti di concerti. In sottofondo Dead is the new alive.


Opheliac

Emilie reinterpreta Bach

Nota:
« Occhi verdi, capelli scarlatti, sguardo malizioso, bizzarra come la regina di cuori del paese delle meraviglie con un violino elettrico perennemente a portata di mano, nel suo look a metà strada tra moda vittoriana, involuzioni fanciullesche ed isterie fetish da bordello sadomaso… Dietro ad una faccia d’angelo si nasconde sempre la peggior meretrice, dietro alla fantomatica innocenza di una bambola di porcellana la passionalità più ardente. »
(debaser.it parla di Emilie Autumn)

« La mia musica è egoistica. Dice tutto di me, della mia personalità, è una parte di essa. Ti fai un’idea migliore di me ascoltando la mia musica, perchè quando si parla, tutti tendono a mentire almeno un pochino, ma senza volerlo. E’ solo una specie di trucchetto del subconscio per adattare meglio la conversazione.
Ma nella musica non hai bisogno di mentire di adattarti, non devi fare compromessi. »
(da Intervista per Negatron)

« Ho imparato a camminare nei back stages dei teatri dei commedianti e dei lirici e musicisti, tra lo splendido caos dei cambi di costume, gli acrobati del circo, le ballerine sudate, i trucchi scolati e fin troppi brillantini. Poi diventai matta e fui chiusa dentro. Questo è semplicemente ciò che sembra esserci nella mia testa.
‘Opheliac’ è il mio ‘pazzo costume di scena’.  »
(da www.emilieautumn.com)

Traduzione a cura di Asterischi (ss)

EA parla dell’origine del brano “Opheliac”.
« L’Ophelia di Shakespeare era il ritratto dell’insanità glamour femminile, oltre ad essere il modello per i maniaco-depressivi di tutto il mondo negli ultimi 400 anni. “Opheliac” è un termine medico che ho inventato per descrivere la tipica ragazza mentalmente disturbata (anche se sono sicura che un sacco di maschi ci si possano immedesimare) le quali debolezze vengono sfruttate, il quale controllo del proprio corpo e della propria vita le è stato tolto, e la quale si è lasciata affondare assieme alla propria nave. Questa descrizione potrebbe non suonare molto “classica” se date un’occhiata alle mie parole, ma credetemi lo è. Io sono un Opheliac, lo sono anche molte mie amiche, e non solo, ma dopo stating it all for the record and admitting that I was a gothic lolita and proving that I know where you sleep and that if I don’t get my innocence back I’ll slit you in two and then devour you whole, sono ancora un’Opheliac del cazzo. Uno penserebbe che abbia imparato, invece no. Probabilmente lo rifarò. Tuttavia, so che ci vuole una vita intera per imparare ad amare se stessi, e cazzo, almeno adesso ho un album da ascoltare mentre ci provo. »
(da Intervista per RockLine.it)

Musicista, cantante, stilista, scrittrice e, tra le tante passioni, anche proprietaria dell’etichetta musicale Traitor records e dell’azienda di moda WillowTech House. Una carriera sfolgorante, o forse sarebbe meglio dire “sbrilluccicante”, fatta di eccessi e piacevoli distorsioni in stile un po’ classico, un po’ synth, un po’ elettronico, un po’ barocco… insomma, a lei piace chiamarlo “Victorianindustrial”, probabilmente perchè l’ha inventato. Vanta collaborazioni con Courtney Love e Billy Corgan (The Smashing Pumpkins)… ma chi è davvero Emilie Autumn?
Il suo pseudonimo è facile da smascherare: “autumn” in onore del solstizio d’autunno, il giorno della sua nascita (22 settembre). Meno noto è invece il suo cognome che, come lei afferma, sembra sia Lyddel, proprio come la Alice Lyddel che ispirò Lewis Carroll a scrivere il suo “Alice in Wonderland”.
Una donna così forte, esuberante e talentuosa che non si direbbe nemmeno soffra sin dall’adolescenza di disturbo bipolare, comunemente conosciuto come maniaco-depressivo, ma in fondo neppure lei ne fa un dramma:
« Preferirei non soffrirne, e poi non essere così artistica, e probabilmente sarei molto più felice… Desidererei scambiarlo per qualsiasi altra cosa, ma finchè è qui per quanto valga continuerò a servirmene, quindi non ne sono una vittima. »
(Emilie Autumn sul disturbo bipolare)

Traduzione a cura di Asterischi (ss)

(ss)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com