martedì , 26 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Edgar Wallace (01/04/1875)

«Negli ambienti criminali è tradizione credere che perfino il più modesto investigatore della polizia sia un uomo ricco, e che il suo gruzzolo segreto sia il risultato di ruberie, corruzioni ed estorsioni. È una malignità che circola nei campi di lavoro, nelle cave di pietra, nel laboratorio di sartoria, nella lavanderia e nel panificio di cinquanta carceri regionali e di tre penitenziari. Si sussurra che certi funzionari di alto livello abbiano messo da parte, con sistemi disonesti, tesori da nababbo, sufficienti a trasformare il loro lavoro in un semplice hobby ed il loro stipendio ufficiale nella parte meno consistente dei loro redditi.»

Caccia al tesoro

«Uscendo da Plaza del Mina ed inoltrandosi nel vicolo che ospita il consolato degli Stati Uniti — dove pende inerte, fra le dieci e le sedici, la grande bandiera — attraversando la piazza sulla quale si affaccia l’Hotel de la France, girando intorno alla chiesa di Nostra Signora e imboccando quell’arteria angusta e pulita che rappresenta per Cadice il corso principale, si arriva al caffè delle Nazioni.»

Incipit de I quattro giusti (The four just man), primo romanzo pubblicato nel 1905, e giunto in Italia soltanto nel 1930.

Nota

Ben prima che la generazione dell’hard boiled americano irrompesse sulla scena del delitto cancellando vecchi gentiluomini dell’assassinio e non occultando più niente al lettore beneducato, c’erano state diverse generazioni di autori che il poliziesco l’avevano indirizzato verso la strada della maturità letteraria. Si dovrebbe risalire a Edgar A. Poe e poi passare alle regole di Sir Arthur Conan Doyle, fino ad arrivare all’inizio del Novecento e poi alla fase del giallo classico. Edgar Wallace,  per alcuni addirittura anticipatore del moderno thriller, è un autore che sfugge alla tradizione del giallo sfornando romanzi in cui l’attività investigativa si miscela ad altri generi. Wallace è un po’ una specie di ponte, perché apporta alcune innovazioni, ma non rivoluziona il genere. Per il resto possiamo dire che è sempre un piacere leggerlo: un buon vecchio giallo rilassa sempre.

(rrb)

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