sabato , 25 novembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Edgar Rice Burroughs (01/09/1875)

«Io scrivo per evadere. Per evadere dalla povertà».

«Ho appreso questa strana storia da un tale che non aveva alcuna ragione di raccontarla, né a me né ad altri. Il principio mi fu narrato in grazia di certe vecchie bottiglie di vino che ebbero il potere di sciogliere lo scilinguagnolo di quel tale; e, quanto al seguito, debbo esserne grato alla mia incredulità.
Infatti, quando il mio anfitrione, che mi aveva narrato la vicenda soltanto fino ad un certo punto, si accorse, nei giorni che seguirono, che io ero rimasto piuttosto scettico, fu spinto dal suo amor proprio a terminare il racconto incominciato sotto l’azione di quelle certe bottiglie, e a convalidarlo, anzi, appoggiandolo con prove convincenti, rappresentate da alcuni manoscritti, corrosi dall’umidità, e da un certo numero di aridi documenti dell’Ufficio Coloniale Britannico, che ne confermavano molti dei passi più importanti e bizzarri».

Incipit di Tarzan delle scimmie Tarzan delle scimmie, traduzione di B. Reynaudo e R. Caporali, Giunti-Bemporad Marzocco, 1971)

Nota

«Tutta questa massa di letteratura, che pure ha fatto vendere più di cinquanta milioni di libri, è quasi completamente priva di ogni valore artistico. Burroughs stesso attribuiva la sua popolarità al fatto che le sue storie non imponevano al lettore il minimo sforzo intellettuale. Non vi è caratterizzazione, eccetto che i Buoni sono buoni e i Cattivi cattivi… I suoi libri sono ottime opere per ragazzi, al livello, per fare un esempio italiano, del miglior Salgari».

Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco

Edgar Rice Burroughs è uno di quei maledetti autori dal talento visionario (e dalla scrittura rozza e decisa) che sembrano prendere il posto di tutti nell’immaginario collettivo. Non è un caso che persino Avatar di James Cameron sia stato ispirato alla saga di John Carter (scritta nel primo ventennio del secolo scorso) e che di recente la Walt Disney Pictures abbia deciso di produrre il film John Carter di Marte. Probabilmente mai nessun autore è stato così largamente superato in fama dai suoi personaggi, perché, tra le creature dell’americano, c’è anche Tarzan. Da sempre navigatore tra fantascienza e fantasy, Burroughs visse nell’epoca dorata delle riviste pulp  e lo fece da protagonista indiscusso, arrivando ad influenzare alcune opere di Lovecraft, che comunque ne fu sempre un critico abbastanza severo.

(rrb)

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