domenica , 24 settembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Desirée Rancatore (29/01/1977)

«…Ma cantare è dipingere: ci sono le sfumature, i piani filati, i crescendo…»

«Da adolescente chiusa nella stanza di papà passavo i pomeriggi ad ascoltare i dischi di Antonietta Stella, della Callas, della Tebaldi, della Sutherland. Rimasi folgorata dalla Callas e sentivo con quali inflessione, fraseggio, espressività queste grandi cantavano».

«Non pensavo di poter fare carriera, poi è venuta fuori questa gamma di note che salivano, salivano e mia madre mi chiedeva: ma dove vuoi arrivare? Così ha avuto la modestia e l’ intelligenza di farmi studiare a Roma da Margaret Baker Genovesi».

«Prima di interpretare un ruolo studio attentamente ogni virgola del libretto perché un cantante che non esprime niente non vale nulla. Prendiamo Olimpia ne “Les contes de Hoffmann» uno dei miei personaggi più riusciti: è una bambola, deve divertirsi e far divertire…. Ogni parola un movimento scenico, difficilissimo ma esaltante».

«… ho sentito certe “dive” del momento emettere mi bemolle calanti o strozzati. Hanno però il “corpo vocale” e quindi tutti tacciono, ma sicuramente Lucia di Lammermoor non è scritta per una soubrette. Oggi la voce va un tanto al chilo, più gridi meglio è…».

[Sul debutto alla Scala nel 2004] «Accadde che il maestro Muti decise di fare quest’ opera incantabile che è “Europa riconosciuta” di Salieri con due soprani di coloratura estrema in scena. Mi mandò lo spartito a Parigi, era difficilissimo, la nota più bassa era un fa sovracuto. Quando andai all’ audizione agli Arcimboldi non dormii la notte, ero stordita, ma Muti ne restò ammirato».

[Un momento magico] «[il bis] … dell’ Elisir d’ amore mesi fa alla Fenice di Venezia. Con il tenore Celso Albelo che bissò “Una furtiva lacrima”: piangevamo come bambini. Fu un trionfo, il pubblico impazzito. La lirica toglie tanto alla tua vita privata, ma quando arriva un regalo così!».

Da un’intervista concessa  a Sergio Buonadonna e pubblicata su “Repubblica.it”  l’8 maggio 2011

Nota

Desirée Rancatore è un soprano italiano. Nata a Palermo in una famiglia di musicisti, ha evidenziato fin da giovanissima le sue doti, debuttando a soli 18 anni al festival di Salisburgo come Barbarina ne Le nozze di Figaro. Da allora un crescendo professionale che l’ha portata ad esibirsi come protagonista nei principali teatri di tutto il mondo, ma che non ha offuscato il suo amore per la Sicilia e, in particolare “per la pasta con le sarde che prepara mamma”.

(rr)

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