sabato , 19 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Cormac McCarthy (20/07/1933)

«Ricordati che le cose che ti entrano in testa poi ci restano per sempre,gli disse. Forse dovresti rifletteteci.

Però certe cose uno se le dimentica,no?

Sì. Ci dimentichiamo le cose che vorremmo ricordare e ricordiamo quelle che vorremmo dimenticare.»

Da La Strada

«In una tasca dello zaino aveva scoperto un ultimo mezzo pacchetto di cacao in polvere e ci preparò la cioccolata per il bambino, poi versò dell’acqua calda per sé e si mise a soffiare da sopra il brodo della tazza.

Mi avevi promesso che non l’avresti più fatto, disse il bambino.

Cosa?

Lo sai cosa, papà.

Lui svuotò la tazza nel tegame, prese quella del bambino, travasò un po’ di cioccolata nella propria e gliela restituì.

Devo tenerti d’occhio tutto il tempo, disse il bambino.

Lo so.

Se uno non mantiene le promesse piccole va a finire che non mantiene neanche quelle grandi. Me l’hai detto tu.

Lo so. Ma io vedrai che le mantengo.»

Da La Strada

«Un ragazzo ho mandato alla camera a gas di Huntsville. Uno e uno soltanto. Su mio arresto e mia testimonianza. Sono andato a trovarlo due o tre volte. Tre volte. L’ultima volta il giorno dell’esecuzione. Non ero tenuto ad andarci, ma ci sono andato lo stesso. E non ne avevo certo voglia. Aveva ammazzato una ragazzina di quattordici anni e posso dirvi subito che non ho mai avuto questa gran voglia di andarlo a trovare né tantomeno di assistere all’esecuzione però ci sono andato lo stesso. I giornali scrissero che era un crimine passionale e lui mi disse che la passione non c’entrava niente. Lui con quella ragazzina ci usciva insieme, anche se era così piccola. Il ragazzo aveva diciannove anni. E mi disse che da quando si ricordava aveva sempre avuto in mente di ammazzare qualcuno. Mi disse che se fosse uscito di galera l’avrebbe rifatto daccapo. Disse che lo sapeva che sarebbe andato all’inferno. Proprio così, parole sue. Io non so cosa pensare. Non lo so proprio. Mi pareva di non aver mai visto uno come lui e mi è venuto da chiedermi se magari non era un nuovo tipo di persona. Li ho guardati mentre lo legavano alla sedia e chiudevano la porta. Il ragazzo poteva avere l’aria un tantino nervosa ma niente di più. Lo sapeva che da lì a un quarto d’ora sarebbe stato all’inferno. Io ci credo. E ci ho pensato tanto. Non era difficile parlare con lui. Mi chiamava sceriffo. Ma io non sapevo cosa dirgli. Cosa si dice a uno che per sua stessa ammissione non ha l’anima? Perché gli si dovrebbe dire qualcosa? Ci ho pensato proprio tanto. Ma lui era niente in confronto a quello che sarebbe venuto dopo.»

Da Non è un paese per vecchi

«I giochi d’azzardo richiedono una posta per avere senso. I giochi sportivi coinvolgono l’abilità e la forza dei contendenti, e l’umiliazione della sconfitta e l’orgoglio della vittoria sono di per sé una posta sufficiente poiché pertengono al valore degli antagonisti e li definiscono. Ma, sia questione d’azzardo o di valore, tutti i giochi aspirano alla condizione di guerra, perché in essa la posta inghiotte gioco, giocatore, tutto quanto.»

Da Meridiano di sangue

Nota:

Amarezza, dolore, crudeltà, ma anche splendidi quadri di tenerezza, dipinti con sapiente maestria, popolano le opere narrative di Cormac McCarthy, vincitore del Premio Pulitzer nel 2007 per quello che probabilmente è il suo capolavoro, il romanzo distopico La Strada.

(lm)

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