martedì , 25 luglio 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Clint Eastwood (31/05/1930)

Clint-Eastwood

«Ho sempre ritenuto che ci sia qualcosa che brucia dentro di noi. Sono sempre stato convinto che un attore debba restare  in contatto con la sua rabbia.»

«Non vedo me stesso sullo schermo nei personaggi che ho interpretato. Ma credo che in me ci sia una piccola parte di ognuno di loro. E una grande parte che non ha nulla a che fare con nessuno di loro. È una strana dicotomia.»

«A me piacciono ancora le storie che riguardano le persone, anche immaginarie, e le difficoltà che devono superare.»

(da un’intervista di Dina Ruiz Eastwood, 2010)

 

«Avete mai fatto caso che ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto incazzare? Quello sono io.»

(dal film Gran Torino, Clint Eastwood, 2008)

 

«I vecchi sogni erano bei sogni. Non si sono avverati, ma comunque li ho avuti.»

(dal film I Ponti di Madison County, Clint Eastwood, 1995)

 

«È una cosa grossa uccidere un uomo. Gli levi tutto quello che ha. E tutto quello che sperava di avere.»

(dal film Gli spietati, Clint Eastwood, 1992)

 

«La gente muore ogni giorno: mentre lucida il pavimento o lava i piatti. E sai qual è il loro ultimo pensiero? Non ho mai avuto un’occasione.»

(dal film Million Dollar Baby, Clint Eastwood, 2004)

 

«I personaggi come te sono anacronismi: li dovrebbero chiudere in una bacheca con scritto: “Rompere solo in caso di guerra.”»

(dal film Gunny, Clint Eastwood, 1986)

 

«Quando superi il secondo non vai al primo posto: sei ancora secondo.»

(dal film Debito di sangue, Clint Eastwood, 2002)

 

«Il domani non si promette a nessuno.»

(dal film Potere assoluto, Clint Eastwood, 1997)

 

Nota:

Prendiamo Hollywood e togliamole pian piano tutti i lustrini. Prendiamo un attore che «ha solo due espressioni: con e senza cappello» e proviamo a immaginare quante altre ne nasconde. Prendiamo storie di gente come noi e dimentichiamoci che nei film debba esserci per forza l’happy end. Allora potremo entrare nel mondo cinico e a tratti profetico di Clint Eastwood, in quel trapassare senza mezzi termini la carne e la mente per andare dritto all’anima. Con una crudezza che sa di vita, in una realtà non da sogno, in quel posto «tra la fine e l’addio», scopriremo che le storie vere sono invece fatte di sogni.

Informazioni su Debora Borgognoni

Debora Borgognoni
Nasce a Pavia nel 1980. Dopo il diploma in Lingue Europee, studia fotografia professionale alla John Kaverdash School Academy di Milano e nel frattempo pubblica per Albatros il suo libro d’esordio “Caro diario…”

2 commenti

  1. Agata

    Bella nota Debora, complimenti!

  2. Debora

    Grazie mille Agata!

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com