mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Christina Rossetti (05/12/1830)

Canzone
Alla mia morte,amore,
meste canzoni non cantare,
al mio capo non piantare rose
né cipresso ombroso.
Ma l’erba sopra di me
irrora di piogge e rugiade,
e se ti piace ricorda
e scorda se ti piace.
Io non vedrò le ombre,
le piogge non sentirò
ne non vedrò l’usignolo
cantare,in lungo pianto.
Ma nel crepuscolo sognando
che non tramonta né risorge,
io ricorderò forse
e forse scorderò.

Ricordami
Tu ricordami quando sarò andata
lontano, nella terra del silenzio,
né più per mano mi potrai tenere,
né io potrò il saluto ricambiare.
Ricordami anche quando non potrai
giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perché a me, lo sai,
non giungerà parola né preghiera.
Pure se un po’ dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perché se tenebra e rovina lasciano
tracce dei miei pensieri del passato,
meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.

Vanità delle Vanità
Di tutto ciò che cade, a questo mondo,
è la foglia d’autunno che al mio cuore
fa sentire il dolore più profondo.
Chi ci pensava, a primavera in fiore?
Il vasto mondo rideva ingemmato -
Sospira, canto alato.
A cento insidie minime e fatali
nel cammino di un giorno ci esponiamo:
è la mela bacata sopra il ramo,
l’uccello a cui si spezzano le ali,
la voce che cantò, che lenta muore.
Silenzio, suono e vista di dolore – Pietà, dolce Signore

Distante
Il muto silenzio della terra,
il muto suono del mare
mi sussurrano entrambi lo stesso messaggio:
distanti, distanti, noi siamo distanti, tu sei
troppo distante, legata al nastro intatto
dell’intima solitudine; noi non ti leghiamo;
ma chi ti libererà dalle tue stesse catene?
Quale cuore toccherà il tuo cuore? E quale mano la tua mano?
E io sono ora orgogliosa ora mite,
ora ricordo antichi giorni
in cui la compagnia non sembrava così lontana da cercare,
e tutto il mondo ed io sembravamo meno freddi,
e ai piedi dell’arcobaleno giaceva sicuro l’oro,
e sentivo forte la speranza, e la vita stessa non così debole.

Nota:
Operante all’interno del gruppo degli artisti pre-raffaelliti, la poetessa italo britannica Christina Georgina Rossetti visse durante l’adolescenza un periodo di depressione che la portò ad avvicinarsi alla religione cattolica. Tale devozione riveste un ruolo fondamentale all’interno della sua produzione lirica, permeandola di un intimo spiritualismo; accanto ad esso convive un sentimento amoroso che non si abbandona ad estenuati stilemi petrarchisti ma mostra al contrario una lucida prospettiva femminile. Questo stesso femminismo, rintracciabile anche nell’approccio ad altre tematiche quali la violenza, la guerra o la condizione dei minori, ha permesso negli anni Settanta all’opera di Christina Rossetti di ritrovare la meritata attenzione e di esercitare grande influenza su molte poetesse contemporanee.

(mm)

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