mercoledì , 13 dicembre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Charles Aznavour (22/05/1924)

 

 

La mamma

Sur ma vie

She

La Boheme

«io vi parlo di un tempo
che in questo momento
non ha piu’ valore
vi parlo di montmartre
dei fiori di lilla’
sbocciati alle finestre
della nostra stanza
colma di speranza
e di un grande amore
pittore vuole dire poco da mangiare
ma lei non pianse mai.
la boheme la boheme
significava felicita’
la boheme la boheme
era la nostra bella eta’
e nei caffe’ vicini
eravamo qualcuno
che aspettava la gloria
dei poveri si sa
ma a dir la verita’
ci credevamo tanto
tanto che una tela poi si trasformava
in un pasto caldo
e tutto senza un soldo
intorno ad un camino
l’inverno non c’e’ piu’.
la boheme la boheme
vuol dire vivere cosi’
la boheme la boheme
amare tutti e dire si
molto spesso accadeva
che al mio cavalletto passavo la notte
e disegnavo te
che stavi li per me
per ore ed ore intere
poi alla mattina morti di stanchezza
ci trovava il sole
e scendevamo insieme
tutti e due felici a
bere un buon caffe’.
la boheme la boheme
aver vent’anni insieme a lei
la boheme la boheme
non l’ho rivista proprio mai
quando un giorno per caso
mi trovo a passare davanti a una casa
la casa di montmartre
non vedo piu’ i lilla’
e tutto sembra triste e
sopra quella scala
non passa piu’ una tela
ora e’ tutto nuovo
io sono un gran signore
che muore di dolore
e che non piange mai.
la boheme la boheme
sento la voce e penso a te
la boheme la boheme
indietro non si torna mai.»

La boheme

L’istrione

«io sono un istrione a cui la scena da la giusta dimensione(… )se mi date un teatro o un luogo adatto a me il genio si vedrà.»

 

Com’è triste Venezia

 

«Quando vado in un Paese mi piace portare canzoni nuove e purtroppo da molto tempo non lavoro più con autori italiani come Mogol o Giorgio Calabrese. Per fortuna, dopo 26 anni, i miei vecchi brani sembreranno nuovi.»

«L’entusiasmo non cambia e lo si vede sempre di più. Nemmeno il pubblico cambia, perché chi viene a vedermi mi ha sempre ascoltato, oppure è stato costretto dai propri genitori a sentire troppe volte i miei dischi.»

conferenza stampa Milano, 2009

Note:

Shahnour Vaghinagh Aznavourian, in arte Charles Aznavour, giovanissimo muove i primi passi nel mondo dello spettacolo sulla scena teatrale parigina, che lo vedrà per la prima volta in tournée al fianco di Edith Piaf, esperienza fondamentale per il giovane artista. Ma Aznavour raggiunge il vero successo sfruttando il suo talento musicale, con il quale dagli anni ’50 fino ai ’70 lascia il segno grazie a pezzi come Sur ma vie, Tu t’laisses aller (1960), La mamma (1963), Me Formidable (1964), Que c’est triste Venise (1964), per finire con Désormais (1969). Grazie alla sua splendida voce, calda, graffiata e senza età, nel corso della sua carriera viene conosciuto, stimato ed apprezzato dagli artisti di maggior fama lavorando anche a diverse collaborazioni. Il tutto condito con una buona conoscenza delle lingue straniere (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco, russo) che gli permette di esibirsi nei più prestigiosi centri culturali e musicali del mondo. In Italia gli viene consegnato il Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1971 e nel 2005 diviene cittadino onorario di Cannes dove riceve la Palma d’Ora della città.

(cv)

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Un commento

  1. Depuis 1969 je suis une admiratrice d’Aznavour.Sur la beauté de ses chansons j’ai appris et perfectionné mon français.J’adore son tempérament histrionique.J’ai transmis cette passion, que j’ai héritée de ma mère, à ma fille.Trois générations liées par la voix dramatique et puissante de ce chanteur qui a touché tous les thèmes de la vie avec intelligence,sensibilité et,à l’occurence,humour.Merci Charles!
    Anita

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