sabato , 19 agosto 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Carmen Consoli (04/09/1974)

«Ricordo il freddo massacrante

I timidi lamenti della mia gente

Ammassati stipati dentro un treno merci

Due giorni e due notti senza dormire […]

Ricordo il freddo massacrante

Il giorno  che perdemmo per sempre i nostri figli

Affamati, assetati, privati dei nostri vestiti

Ed era come ingoiare vetro.»

(Un sorso in più- album “Confusa e felice”)

 

«Saremo pronti a celebrare la vittoria

E brinderemo lietamente sulle nostre rovine

Saranno in pochi a riscattarsi dalla povertà

A rallegrarsi della gioia per quanto infinita

Sconfitti e vincenti

Ricostruiremo.»

(Eco di sirene – album Mediamente isterica)

«La mia rivoluzione è pioggia

Sul bagnato, un castello di sabbia

E non lascerà

Né infamia, né lode

La mia rivoluzione sembra già

Lotta contro mulini a vento

E non porterà

Medaglie al valore.»

(Mulini a vento – album L’eccezione)

«Pioggia d’aprile

Sui litorali, desolate

Si adagiano

Le imbarcazioni dei pescatori…

Dalle finestre donne operose

Raccolgono

I panni stesi ad asciugare…

Dolci fragranze s’inseguono

E poi si disperdono

Lungo il pontile e tra i mandorli in fiore.»

(Pioggia d’aprile – album “L’eccezione”)

 

«Maria catena anche tu

Conosci quel nodo che stringe la gola

Quel pianto strozzato da rabbia e amarezza

Da colpe che in fondo non hai

E stai ancora scontando l’ingiusta condanna

Nel triste girone della maldicenza».

(Maria catena – album Eva contro Eva)

«La domenica mattina dagli altoparlanti della chiesa

A vuci ‘i Patri Coppola n’antrona i casi, trasi dintra l’ossa

“piccaturi rinunciati a ddi piccati di la carni

Quannu ‘u riavulu s’affaccia rafforzatevi a mutanna”.»

‘A finestra – album Elettra

Nota

“Carmen è un nome scomodo da pronunciare. E’ monco. Manca il finale. È uno spettacolo a sipario aperto, destinato a durare…

La sua musica è sempre in movimento ed è incompiuta come il suo nome, rimane sospesa in cerca di un’utopia e tutte le volte che la sfiora ci lascia senza fiato.

I suoi testi sono brevi atti unici dolci e tremendi con una parata di eroi tragici, peccatori imbelli del nostro tempo che abitano un mondo in cui si confondono verità e menzogna, santità e sudiciume, estasi e maledizione. La sua canzone è una donna determinata e forte che partendo da un teatro di provincia viaggia per le metropoli, fiera di mostrarsi diversa dai luoghi comuni che la vorrebbero remissiva e sottomessa”.

Simona Malato

Tratto da Carmen Consoli, fedele a se stessa di Elena Raugei, Arcana ed.

(rr)

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