mercoledì , 18 ottobre 2017
Le news di Asterischi

Buon Compleanno Carlo Pisacane (22/08/1818)

 

«La Natura, avendo concesso a tutti gli uomini i medesimi organi, le medesime sensazioni, i medesimi bisogni, li ha dichiarati eguali, ed ha, con tal fatto, concesso loro uguale diritto al godimento dei beni che essa produce. Come del pari, avendo creato ogni uomo capace di provvedere alla propria esistenza, l’ha dichiarato indipendente e libero.»

Da Saggio sulla rivoluzione, Carlo Pisacane

«Sperano altri che un popolo straniero ci conquisti per poi donarci la libertà, ed è questa delle utopie la più assurda e codarda ad un tempo stesso. […] quindi la libertà deve non solo conquistarsi, ma conquistarsi senza aiuti. […] L’Italia per essere libera deve essere indipendente, e libertà ed indipendenza non altrimenti si ottengono che conquistandole: l’Italia deve fare da sé; e tanto più salda sarà la sua futura libertà per quanto più numerosi saranno i debellati nemici, e più superbi i monumenti di gloria meritati per conquistarla.»

Da Saggio sulla rivoluzione, Carlo Pisacane

«Alcuni dicono che la rivoluzione deve farla il paese: ciò è incontestabile. Ma il paese è composti di individui, e poniamo il fatto che tutti aspettassero questo giorno senza congiurare, la rivoluzione non scoppierebbe mai; invece se tutti dicessero: la rivoluzione deve farla il paese, di cui io sono una particella infinitesimale, epperò ho anche la mia parte infinitesimale da compiere, e la compio, la rivoluzione sarebbe immediatamente gigante.»

Da Saggio sulla rivoluzione (APPENDICE- testamento politico di Carlo Pisacane), Carlo Pisacane

Nota:

«Io non ispero, come alcuni oziosi mi dicono per schermirsi, di essere salvatore della patria. No: io sono convinto che nel Sud la rivoluzione morale esista: sono convinto che un impulso gagliardo può sospingerli al moto, epperò il mio scopo, i miei sforzi sonosi rivolti a mandare a compimento una congiura, la quale dia un tale impulso: giunto al luogo dello sbarco, che sarà Sapri ne l principato citeriore, per me è la vittoria, dovessi anche patire sul patibolo. Io individuo, con la partecipazione di tanti generosi, non posso che far questo e lo faccio: il resto dipende dal paese e non da me. Non ho che i miei affetti e la mia vita da sacrificare a tale scopo e non dubito di farlo. Sono persuaso che se l’impresa riesce, avrò il plauso universale; se fallisce, il biasimo di tutti: mi diranno stolto, ambizioso, turbolento, e molti che mai nulla fanno e passano la vita censurando gli altri, esamineranno minutamente la cosa, porranno a nudo i miei errori, mi daranno la colpa di non essere riuscito per difetto di mente, di cuore, di energia… ma costoro sappiano che io li credo non solo incapaci di far quello che io ho tentato, ma incapaci di pensarlo.»

Da Saggio sulla rivoluzione (APPENDICE- testamento politico di Carlo Pisacane), Carlo Pisacane

Come altri rivoluzionari e patrioti italiani, il nome di Carlo Pisacane viene spesso dimenticato. Egli, eppure, fu grande fautore dell’indipendenza italiana, prendendo parte alla prima guerra d’indipendenza, all’instaurazione della Repubblica Romana e, non da ultime, ad alcune spedizioni da lui stesso promosse; fu proprio alla cattiva riuscita di una di queste, la spedizione di Sapri, che si deve la morte del patriota.

(fg)

Informazioni su asterischi

asterischi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

shared on wplocker.com